È subito emergenza incendi nella BAT. Nel giro di pochi giorni, con giugno appena cominciato, sono già 4 gli episodi di roghi registrati ad Andria e Barletta, di cui 3 solo nel territorio andriese. Il comun denominatore di questi fatti sembra essere uno soltanto: la presenza di sterpaglie ed erba secca abbandonate all’incuria.
Si è cominciato il 1° del mese, con le fiamme divampate nei pressi della tangenziale che nel tardo pomeriggio hanno distrutto circa 5 ettari di terreno appartenente a privati prima di essere domate dopo ore di lavoro. Poi l’escalation di ieri, 5 giugno. Nel pomeriggio barlettano 4 veicoli sono finiti completamente bruciati all’interno del parcheggio riservato ai dipendenti dell’Ospedale Dimiccoli, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco e della Polizia di Stato. Con il passare delle ore altri due roghi sono stati registrati in territorio di Andria: nella prima serata, lungo la strada provinciale che collega la città federiciana a Trani; infine nel quartiere andriese di Camaggio, dove le fiamme si sono rapidamente diffuse a causa dell’erba alta e del vento. Anche qui decisivo per domare l’incendio l’intervento dei pompieri con autobotte e pick-up.
Esiste una legge regionale, la numero 38 del 2016, che impone a proprietari e affittuari di mettere in sicurezza entro il 31 maggio i proprio terreni, pena sanzioni che vanno da un minimo di 500 ad un massimo di 2500 euro. Per i terreni di proprietà comunale, invece, la manutenzione e il controllo del verde pubblico spetta ovviamente alle amministrazioni. Sia come sia, la stagione estiva è appena cominciata e, se il buongiorno si vede dal mattino, il rischio è quello di vivere mesi caldi in ogni senso.
Nicola di Chio
