Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Progetto Civico Italia:
«Le ennesime, preoccupanti immagini delle emissioni provenienti dal complesso industriale BUZZI, denunciate con forza dal Comitato Operazione Aria Pulita BAT, squarciano ancora una volta il velo di silenzio e di apparente normalità che troppo spesso si cerca di far calare sulla questione ambientale a Barletta.
Di fronte a questa realtà, il gruppo politico locale di Progetto Civico Italia ritiene che non sia più tollerabile alcuna forma di tentennamento o di melina istituzionale: la tutela della salute pubblica è un diritto costituzionale preminente e inderogabile, che deve prevalere in modo assoluto su qualsiasi tipo di interesse particolare o economico.
Le evidenze macroscopiche raccolte dai cittadini, fatte di video, fotografie, esposti e segnalazioni continue legate alle attività di quell’area produttiva, parlano un linguaggio fin troppo chiaro. Pur comprendendo e registrando gli sforzi compiuti da più parti, spesso tradottisi in azioni che sembrano mirate più all’imbonimento e alla pacificazione sociale che alla reale risoluzione dei problemi, visto il frequente susseguirsi di “guasti”, i dati di fatto ci restituiscono una fotografia ben diversa. La realtà non si cancella con le rassicurazioni di facciata: i cittadini continuano a vedere fumi all’orizzonte, continuano a preoccuparsi per ciò che respirano insieme ai propri figli e, cosa ancora più grave, assistono da circa due anni allo stallo burocratico.
Non è più il tempo del rimpallo di competenze tra enti, né del silenzio normativo. Barletta è un territorio già profondamente gravato da una forte pressione antropica e industriale, e la comunità non può restare ostaggio di interrogativi cronici sulla qualità dell’aria a ridosso dei camini industriali.
Come Progetto Civico Italia di Barletta, facciamo nostre le legittime richieste della cittadinanza e del Comitato, sollecitando ARPA Puglia, la Provincia BAT, la Regione, il Comune e la Procura della Repubblica di Trani a fare immediata e totale chiarezza sull’impatto delle industrie insalubri del territorio. Sosteniamo con convinzione la proposta di istituire un tavolo pubblico urgente sulla qualità dell’aria, in cui tutti gli attori coinvolti, istituzioni, i vertici aziendali interessati, ASL e associazioni ambientaliste, mettano finalmente le carte in tavola in modo trasparente e tracciabile.
L’aria pulita non è una concessione benevola, è un diritto. E la politica ha il dovere morale e civile di difenderlo, agendo ed in fretta. La salute di Barletta non può più aspettare».
