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Sanità, Passero (Per la Puglia): «Il rapporto Gimbe certifica la tenuta della Puglia»

Il consigliere regionale: «Ma il governo riveda finanziamento e criteri di riparto»

«Il 9° Rapporto GIMBE conferma che la Puglia è pienamente adempiente sui Livelli essenziali di assistenza, con risultati positivi in tutte e tre le aree: prevenzione, assistenza distrettuale e ospedaliera. È un dato importante, che testimonia la tenuta del nostro sistema sanitario e il lavoro quotidiano di medici, infermieri e operatori». Così il presidente del gruppo Per la Puglia Ruggiero Passero.
«Ma lo stesso Rapporto fotografa una contraddizione che non può essere ignorata: tra il 2023 e il 2026 il Fondo sanitario nazionale è cresciuto nominalmente, mentre rispetto al PIL il sistema ha perso risorse per 18,8 miliardi di euro. E, al netto dell’inflazione, il finanziamento del 2026 è sostanzialmente tornato ai livelli del 2010».
«A questo si aggiunge il problema dei criteri di riparto. Mortalità precoce e deprivazione socio-economica pesano appena per lo 0,75% ciascuna: parametri troppo marginali per territori come quelli del Mezzogiorno, dove i bisogni sanitari e sociali sono più complessi. La Puglia riceve 2.226 euro pro capite e continua a pagare un sistema che non misura fino in fondo le reali necessità della popolazione».
«Il nodo riguarda anche il personale: in tredici anni, secondo GIMBE, sono mancati 36,8 miliardi di euro rispetto al peso che la spesa per dipendenti e convenzionati aveva nel 2012. È evidente che non si possono pretendere più servizi, meno liste d’attesa e una sanità territoriale più forte senza investire stabilmente sulle persone che tengono in piedi il sistema».
«Chiediamo quindi al Governo di adeguare il finanziamento pubblico ai bisogni reali, riportare la sanità al centro delle priorità nazionali e rivedere criteri di riparto che continuano a penalizzare il Sud. La tutela della salute non può dipendere né dal reddito né dal luogo in cui si nasce. Certo, stupisce (ma fino a un certo punto) che persino di fronte all’evidenza dei numeri del Rapporto GIMBE, gli amici di Forza Italia riescano nell’impresa impossibile di negare la realtà pur di difendere le scelte romane”.
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