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Verde pubblico, Oronzo Carli: «La sicurezza è un dovere. Ma anche la cura del patrimonio pubblico»

«Meno cemento, più verde. Meno annunci, più manutenzione. Meno alberi persi, più impegno per salvare quelli che possono essere salvati»

Pubblichiamo la nota stampa di Oronzo Carli, segretario del Movimento Amico, in merito al verde pubblico di Barletta:

«La responsabilità è anche politica: non basta piantare alberi, bisogna curarli, proteggerli e custodire il patrimonio verde della città. A Barletta sono stati annunciati gli abbattimenti di 247 alberi, con interventi avviati dal 22 ottobre. Il Comune sostiene che le condizioni di questi esemplari non consentano soluzioni alternative adeguate per garantire la sicurezza pubblica.

Come Movimento AMICO riteniamo che la politica ha la responsabilità di programmare, prevenire e custodire il patrimonio pubblico. Non può limitarsi a intervenire quando una situazione è ormai diventata un problema. Per anni, a Barletta, abbiamo visto Crescere il cemento mentre il verde non ha ricevuto sempre la stessa attenzione. Una città non si amministra soltanto costruendo condomini.

La vicenda del gelso piantato da pochi mesi in via Vitrani, nei pressi dei civici 16-18, è un esempio concreto delle nostre preoccupazioni. A settembre 2026 abbiamo inviato una PEC al Comune chiedendo un sopralluogo e una valutazione sulla possibilità di recuperare la pianta. Il 25 settembre abbiamo trasmesso un secondo sollecito. Ad oggi siamo ancora in attesa di un riscontro concreto e, per quanto ci risulta, non è stato effettuato alcun intervento risolutivo per tentare di salvarla. Parliamo di un albero giovane, che dovrebbe rappresentare il futuro del verde cittadino. E allora la domanda è inevitabile: chi si occupa degli alberi dopo averli piantati? Chi ne controlla 10 Stato di salute e chi interviene quando iniziano a soffrire? Non basta mettere a dimora una pianta per poter dire di aver fatto il proprio dovere. Un albero ha bisogno di acqua, controlli, cure e manutenzione. Senza queste attenzioni, anche una nuova piantumazione rischia di trasformarsi in una risorsa perduta.

Le criticità non riguardano soltanto via Vitrani. Anche in via Libertà, via Chieti, via Casardi e via D’Aragona chiediamo maggiore attenzione alle alberature e agli spazi verdi. Dopo il taglio di alcuni alberi, sono rimaste conche vuote. La nostra è una critica alle scelte e alle priorità amministrative. Se oggi il patrimonio arboreo presenta tante criticità, è legittimo interrogarsi anche sulla programmazione e sulla manutenzione degli anni passati. Non possiamo pensare che il problema si risolva abbattendo gli alberi e promettendo di piantarne altri. Un albero adulto offre ombra e benefici ambientali che una giovane pianta impiega anni a garantire. per questo la sostituzione non può essere considerata automaticamente equivalente alla perdita. Barletta ha bisogno di una politica del verde seria, continuativa e trasparente. Una politica che non aspetti l’emergenza, che investa nella prevenzione e che consideri gli alberi un patrimonio da proteggere, non un semplice elemento dell’arredo urbano. La sicurezza è un dovere. Ma lo è anche la cura del patrimonio pubblico. Meno cemento, più verde. Meno annunci, più manutenzione. Meno alberi persi, più impegno per salvare quelli che possono essere salvati. Perché la qualità di una città si misura anche da come tratta il suo patrimonio naturale. E su questo la politica ha il dovere di dare concrete risposte»

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