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Verde pubblico, il Comitato Aria Pulita BAT propone una relazione per salvare le alberature

«Prima di accendere le motoseghe, si accenda il confronto»

Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT torna a intervenire sul piano comunale di abbattimento di 247 alberi e, in particolare, sui pini della controstrada di via Leopardi:

«Una relazione tecnica propone di recuperare la sede stradale senza sacrificare le alberature, attraverso una pavimentazione permeabile su geocelle realizzata con tecnologia “no-dig”, ossia senza scavi invasivi nella zona radicale

Il sopralluogo del 23 ottobre: le proposte delle associazioni

Non condivido la ricostruzione del sopralluogo del 23 ottobre fornita dal presidente della VII Commissione Ambiente, Giuseppe Dibenedetto, nel comunicato pubblicato il giorno successivo su BarlettaViva. Lo affermo perché ero personalmente presente, in qualità di presidente del Comitato Operazione Aria Pulita BAT.

Al sopralluogo erano presenti, oltre ai rappresentanti delle associazioni cittadine, anche le consigliere comunali di opposizione dott.ssa Rosa Cascella e dott.ssa Michela Diviccaro. Durante l’incontro le associazioni cittadine hanno formulato osservazioni e avanzato proposte concrete per evitare gli abbattimenti. Ho personalmente prospettato l’utilizzo di una pavimentazione ad alveare per salvaguardare i pini della controstrada. Di queste proposte non si dà conto nel comunicato del presidente Dibenedetto, che offre pertanto una rappresentazione incompleta del confronto.

Confidiamo che il verbale ufficiale del sopralluogo riporti fedelmente tutte le osservazioni e le proposte formulate. Se così non fosse, ne chiederemo formalmente l’integrazione. Le proposte possono essere accolte o respinte, ma devono essere esaminate e non ignorate.

Undici o quindici alberi? Occorre chiarire

Vi è poi una discrepanza che richiede una risposta puntuale: il comunicato del Sindaco fa riferimento a undici alberi, mentre noi presenti al sopralluogo ne abbiamo contati quindici. Non affermiamo che tutti e quindici siano destinati all’abbattimento; chiediamo però di sapere quali esemplari siano inclusi nel piano, quali siano esclusi e quale sia il destino previsto per gli altri quattro.

Il Comune renda disponibili la planimetria, le schede identificative e le valutazioni tecniche di ciascun esemplare. Chiediamo che anche questa osservazione sia riportata nel verbale del sopralluogo.

Una strada sicura senza tagliare le radici

La relazione tecnica sul recupero della controstrada propone un sistema no-dig: dopo la rimozione controllata della pavimentazione esistente, uno strato di geocelle riempite di pietrisco distribuisce i carichi delle automobili; una finitura drenante lascia passare acqua e aria. Sono previsti inoltre interventi sulle aiuole, sulla protezione dei tronchi e sui marciapiedi. La fattibilità richiede rilievi, verifiche arboricolturali e progettazione esecutiva, ma la proposta merita un esame serio.

I costi: l’abbattimento non è necessariamente la soluzione più economica

La relazione stima la pavimentazione tradizionale in 35–60 euro al metro quadrato e quella conservativa in 90–150 euro al metro quadrato. Ma un confronto corretto deve includere l’abbattimento e l’estirpazione delle ceppaie (250–1.200 euro per albero), il reimpianto (600–1.500 euro per albero), le indagini diagnostiche necessarie per la soluzione conservativa e gli eventuali futuri ripristini.

Il costo complessivo della conservazione potrebbe risultare persino inferiore a quello dell’abbattimento e della sostituzione: non è ancora un risparmio dimostrato, ma un’ipotesi che il Comune dovrebbe verificare mediante un computo metrico comparativo. A ciò si aggiunge il valore ambientale di alberi ultracinquantennali, non recuperabile in tempi brevi con nuove piantumazioni.

Monitoraggio o abbattimento?

Secondo quanto riferito nella relazione, il censimento comunale del verde del luglio 2025 avrebbe previsto per gli undici pini della controstrada il solo monitoraggio; la prescrizione di abbattimento avrebbe riguardato un diverso esemplare di via Leopardi, identificato dalla scheda n. 3507. Chiediamo che questi dati siano verificati e chiariti mediante pubblicazione degli atti e delle eventuali valutazioni successive.

Le richieste del Comitato

  • Sospendere gli abbattimenti degli esemplari della controstrada fino alla conclusione delle verifiche necessarie.
  • Acquisire e valutare la relazione tecnica sulla soluzione no-dig.
  • Pubblicare le schede di stabilità e le motivazioni riferite ai singoli alberi.
  • Chiarire perché il Comune ne indichi undici mentre al sopralluogo ne sono stati contati quindici.
  • Predisporre un confronto economico completo tra soluzione tradizionale e conservativa.
  • Verbalizzare fedelmente le proposte avanzate dalle associazioni il 23 ottobre.

Non siamo contrari alla riqualificazione di via Leopardi: chiediamo una strada sicura, accessibile e decorosa, senza abbattimenti evitabili. Prima di accendere le motoseghe, si accenda il confronto».

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