Unire l’impegno civico del territorio alla forza trasformativa della cultura e della solidarietà: con questo obiettivo Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella del Comitato di Quartiere Zona 167 hanno incontrato a Roma Monsignor Jean-Marie Gervais, presidente e fondatore dell’associazione internazionale Tota Pulchra (https://totapulchra.org/).
L’incontro romano segna un passo concreto per radicare i valori dell’associazione nella provincia di Barletta-Andria-Trani, valorizzando le battaglie di riscatto e riqualificazione urbana condotte quotidianamente dal Comitato per il decoro, la legalità e i servizi essenziali nella popolosa periferia cittadina.
Nata a Roma con vocazione internazionale, l’associazione Tota Pulchra fonda il proprio operato sulla convinzione che l’arte e la bellezza costituiscano un linguaggio universale capace di abbattere le barriere sociali e favorire l’inclusione. L’associazione è impegnata a livello internazionale nella promozione e tutela di artisti visivi, musicisti e letterati, specialmente coloro che operano in condizioni di disagio o con limitate opportunità di visibilità e si pone come ponte di dialogo ecumenico e solidale nella costruzione di reti civiche ed etiche tra fede, creatività contemporanea e carità operosa.
Alla guida dell’associazione siede Monsignor Jean-Marie Gervais, figura di rilievo nel panorama culturale ed ecclesiastico della Capitale. Di origini francesi e da lungo tempo attivo presso la Curia Romana, Mons. Gervais ha ricoperto l’incarico di Prefetto Coadiutore del Capitolo della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano ed è stato a lungo Membro della Commissione Permanente per la Tutela dei Monumenti Storici ed Artistici della Santa Sede.
Uomo di raffinata sensibilità umanistica e profondo conoscitore del patrimonio artistico sacro, Monsignor Gervais ha voluto con Tota Pulchra creare uno spazio vivo di accoglienza culturale in cui la dignità della persona torni a essere il fulcro di ogni espressione creativa.
Monsignor Gervais ha manifestato vivo apprezzamento per la determinazione civica del Comitato barlettano, accogliendo l’invito a declinare i progetti dell’associazione nel contesto locale dichiarando: «L’arte non può restare chiusa nei palazzi: deve raggiungere le periferie, accendere la speranza e restituire identità ai luoghi. Portare i valori di Tota Pulchra nella terra di Barletta significa credere nella capacità delle comunità di rigenerarsi attraverso la bellezza».
L’incontro getta le basi per la costituzione della delegazione BAT dell’Associazione e della realizzazione di iniziative ed eventi culturali sul territorio provinciale, trasformando l’intesa siglata a Roma in occasioni tangibili di crescita etica e civile per l’intera comunità.
