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“Lo Stato a nudo. Storia intima della Buona scuola”, appuntamento in Sala Rossa

Giovedì 15 dicembre alle 17

Giovedì 15 dicembre 2022 alle 17 nella Sala Rossa del Castello di Barletta, sarà presentato il libro di Alessandro Fusacchia “Lo Stato a nudo. Storia intima della Buona scuola”.

Conduce l’incontro Alessandro Porcelluzzi, docente di Filosofia e Storia

17.15 Saluti di benvenuto

Mino Cannito, sindaco di Barletta

Giuseppe Dileo, vice sindaco e assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Barletta

17.30 Lettura di un brano

17.35 Perché leggere questo libro

Sabrina Damato, docente di Lettere

Don Massimo Serio, sacerdote e docente di Etica sociale

17.55 Col senno di poi. Quale buona scuola?

Salvatore Citino, già dirigente scolastico

Angela Dell’Olio, segretaria generale FLC-CGIL Bat

Tina Gesmundo, dirigente scolastico del Liceo “G. Salvemini” di Bari

Carmine Gissi, già dirigente scolastico

18.35 Perché ho scritto questo libro

Intervista ad Alessandro Fusacchia

18.50 Lettura di un brano

Entro le 19.00 Conclusione della serata

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«Per tre anni sono stato capo di gabinetto al Ministero dell’Istruzione: non ho solo visto, ho esercitato potere. Ho deciso, orientato, trattato, imposto, sbagliato. In più di un’occasione, ho provato a hackerare quel meccanismo disfunzionale con cui si erano sempre fatte le riforme e approvate le leggi». Attraverso la ricostruzione in prima persona della storia di una delle leggi più discusse degli ultimi anni, il disarmante racconto di quanto sia difficile superare la macchinosità degli ingranaggi decisionali della politica.

Come scrivere una legge che voleva essere rivoluzionaria e ritrovarsi il Paese contro? La risposta è nella vera storia della «Buona Scuola», l’iniziativa che ha segnato forse più di ogni altra il governo Renzi. All’epoca dei fatti Alessandro Fusacchia era il capo di gabinetto al Miur e ha dunque avuto un ruolo nevralgico in tutte le tappe che hanno portato all’ideazione, al varo e all’attuazione della legge. Dal tentativo di tornare ad assumere nella scuola solo per concorso alle misure per ‘premiare’ i docenti, fino all’introduzione dell’alternanza scuola-lavoro obbligatoria o del piano per la digitalizzazione delle scuole, l’autore restituisce con il piglio della cronaca e con sguardo lucidissimo la distanza tra quello che si studia sui commentari di diritto costituzionale e quello che accade nella realtà. Il lettore ha così accesso al dietro le quinte di un ministero e di un governo e può toccare con mano la fatica della burocrazia, i tanti aspetti banali del potere, la complessità di ogni scelta politica. Un libro necessariamente critico e autocritico, che mostra quanto sia difficile in Italia cambiare.

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