“I disegni dei vitigni locali di Vincenzo De Stefano dovranno tornare a Barletta e far parte del patrimonio bibliografico, documentario e artistico che, anche a seguito delle indicazioni ministeriali, il Commissario Straordinario del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA), Salvatore Parlato, si è impegnato a riconoscere come parte integrante del legame storico tra la città e la sua economia agricola”. E’ la richiesta messa nero su bianco dal sindaco Pasquale Cascella.
Il direttore responsabile dell’unità CREA di Turi, da cui la struttura di Barletta dipende sin dal 2010, ha ribadito al sindaco sia la disponibilità, già messa a verbale dell’incontro di mercoledì scorso nella sede della Cantina Sperimentale, per una valutazione da parte della Soprintendenza alle Belle Arti e Paesaggio presso la sede di Turi dei “disegni tecnici ampelografici di interesse storico, illustranti grappoli e foglie di vitigni locali”, che erano già stati trasferiti per la continuità delle attività istituzionali sulla “biodiversità della filiera vitivinicola e lo studio dei vitigni locali”, sia la volontà di corrispondere all’interesse delle strutture museali della città di Barletta all’opera di De Stefano provvedendo a fare delle copie delle opere spostate a Turi, così da poter includere gli originali tra i beni della Cantina Sperimentale di cui definire, nell’ambito della più complessiva ricognizione, le modalità e i tempi da concordare tra il CREA e il Comune per la destinazione a Barletta perché facciano parte integrante del patrimonio storico, artistico e bibliografico della città.



































