Una veduta aerea del Puttilli

«Al momento alcun lavoro al ‘Puttilli’ e al ‘Manzi-Chiapulin’, completamente dimenticato il ‘Simeone’. E’ la cruda realtà di tre importanti strutture per la vita di numerose associazioni sportive della Città di Barletta. Chiediamo al Sindaco Cascella, alla sua Amministrazione e alla sua maggioranza politica di smetterla con gli annunci e di tener fede agli impegni presi». E’ l’appello dei capigruppo dell’Opposizione in Consiglio Comunale, Dario Damiani, Flavio Basile, Gennaro Cefola e Beppe Losappio: «Quando partiranno i lavori finalizzati a rendere ‘agibile’ il ‘Puttilli’? Il tempo stringe ma di concreto non si registra alcuna novità in merito agli interventi da operare all’impianto sportivo al fine di ricevere l’ok per la disputa di incontri e gare sportive. Allo stato attuale della gara d’appalto neanche l’ombra. Mancano poco più di cinque mesi alla nuova stagione calcistica e fa bene l’A.S.D. Barletta Calcio 1922 a lanciare l’allarme. E il manto erboso in pessime condizioni? Senza uno stadio non si può fare calcio, nè quindi programmare una nuova stagione. Basta parole,  bisogna risolvere una volta per tutte la questione ed evitare che il calcio, importante veicolo promozionale, possa nuovamente sparire». I capigruppo incalzano anche sul ‘Manzi-Chiapulin’: “Ed il progetto e l’appalto per l’ampliamento a più di 1000 posti che fine hanno fatto? Una soluzione da noi fortemente bocciata nei mesi passati ma che ci rendiamo conto abbia rappresentato per l’Amministrazione Cascella solo ‘uno specchietto per le allodole’ irrispettoso nei confronti del Barletta Calcio e dei suoi supporters, ridimensionati oggi proprio per via dell’assenza di una struttura in città e costretti ogni domenica a recarsi a Canosa per seguire i propri beniamini”.

Terreno del "Lello Simeone"
Terreno del “Lello Simeone”

Gravi risultano le condizioni di salute del ‘Lello Simeone’: “Da anni il centrosinistra al governo della città propina alle associazioni sportive e agli studenti fruitori la possibilità di interventi, nuovo terreno di gioco, nuovi spogliatoi ma anche in tale circostanza siamo praticamente a zero. Che fine ha fatto il progetto? Ogni giorno ci giungono segnalazioni di infortuni e incidenti. Chi paga? S’intervenga subito per garantire un minimo di sicurezza all’impianto! – e concludono – E’ questa la città moderna, a misura di cittadino e proiettata al futuro che ci consegna la vecchia classe politica al comando di Barletta il cui principale sport è prender tempo e vivacchiare senza prospettiva alcuna”.