A cura di Tommaso Francavilla
«Il vinile non morirà mai». Con queste parole Alberto Dipalma, organizzatore dell’ExpoVinile 2016, ha decretato lo stato di felicità permanente per i collezionisti di musica a 33 e 45 giri, che vogliono possedere fisicamente la musica che ascoltano, a scapito della musica ascoltata nelle cuffiette dei telefoni oppure scaricata dal pc. Alberto posa sorridente con Caparezza, anch’egli a caccia di 33 giri tra i banchi dei 25 espositori provenienti da tutta Italia, che si sono dati appuntamento ieri, lunedì 25 aprile, presso l’ Itaca Hotel.
Grande successo di pubblico anche per questa edizione dell’ExpoVinile, che ha confermato l’ottimo stato di salute della musica della collezione, mentre a livello nazionale si registra – fino al 2015 – un incremento di vendite del 74%, merito dei musicisti che sono tornati ad incidere sul formato 33 giri. La manifestazione è stata organizzata con tanta passione e sponsor privati, e i risultati sono eccellenti.
Gli avventori dell’ExpoVinile sono giovani e adulti, donne e ragazze, famiglie, mamme coi loro figli incuriositi, gente interessante. Spazio anche per la beneficienza, con la presenta di una postazione della Caritas delle parrocchie S. Nicola e Immacolata concezione di Barletta. Mentre il dj Alessio diffonde musica anni ’70 e ’80, incontriamo Alberto Dipalma e gli poniamo qualche domanda.
Quando hai avuto l’idea di organizzare l’ExpoVinile?
«Nel 2001, dopo aver partecipato ad altre fiere del vinile, che non mi avevano soddisfatto, ho deciso di organizzarne una per conto mio. Le difficoltà organizzative sono parecchie, ma amo il mio lavoro e riesco a superarle».
Quali sono le soddisfazioni legate all’ExpoVinile?
«Vedere tanta gente affezionata ai vinili e alla musica. Il vinile non morirà mai!».
Ci sarà una decima edizione dell’ExpoVinile?
«Certo, se tutto andrà bene, l’appuntamento sarà per l’8 dicembre 2016».
















































