A due giorni dalla scadenza dei termini, il Consiglio Comunale oggi è chiamato ad approvare le tariffe di IMU, TASI e TARI del 2016 già deliberate dalla Giunta. Sul tema intervengono Beppe Basile, Nico Quacquarelli e gli attivisti barlettani del Movimento 5 Stelle, firmatari di una nota ufficiale:  «Consideriamo positivamente che non vi siano stati aumenti delle prime due imposte e prendiamo atto con rammarico, del recepimento parziale della nostra proposta di azzeramento o forte riduzione della TARI a quelle attività commerciali che dismettono video-poker o slot machine-esordisce il comunicato-In tal modo, la detrazione risulta meno incisiva di quanto da noi suggerito rendendola nel concreto, poco appetibile. Magari la prossima volta, l’assessore Pansini si ricorderà che c’è uno Statuto Comunale da rispettare e ci fornirà una risposta in tempi adeguati, visto che le nostre precedenti proposte sul tema erano state depositate addirittura nel luglio 2015».

Consiglio comunale di Barletta
Consiglio comunale di Barletta

I principali interrogativi pentastellati vertono sulla Tari: «Barletta ha una percentuale di raccolta differenziata che va oltre il 70%, quasi un’eccezione nel panorama regionale. Rispetto al 2013 abbiamo prodotto meno rifiuti e ancor meno ne abbiamo conferiti in discarica.  I costi di smaltimento in discarica sono diminuiti così come al minimo è l’ecotassa comunale. Eppure non c’è il minimo segnale che la TARI possa diminuire nei prossimi due anni. Come è possibile? Gli alti costi di selezione della differenziata prima che venga rivenduta, non bastano a giustificare la mancata riduzione dell’imposta. Nulla viene fatto per ottimizzare il costo del servizio, che si attesta quest’anno sui 15 milioni di euro, facendo venir meno ulteriori presupposti per una minore tassazione».

L’appello risuona forte e chiaro: «Sarebbe stato opportuno per l’amministrazione, dare un forte segnale a tutta la città premiando la diligenza di quei barlettani che hanno contribuito a raggiungere le buone percentuali già citate, anche per evitare che questo trend positivo si interrompa. Se il sindaco Cascella e la sua maggioranza-concludono Basile, Quacquarelli e il gruppo attivisti 5 Stelle-preferiscono destinare risorse anche ingenti a consulenze esterne o a beni immobili da dare in comodato gratuito piuttosto che a ridurre le tasse, allora lo si dica chiaramente: i cittadini ne prenderanno atto».