A cura di Tommaso Francavilla

Corrado Cardone aka Konrad. Nel 2006, intraprende la carriera da dj, ispirandosi ad artisti come Jeff Mills, Marco Carola, Luciano e Loco Dice. Nel 2011 Corrado conosce Francesco De Marzo, (dj e produttore) con il quale comincia la sua carriera da produttore, realizzando le sue prime produzioni musicali. Successivamente, inizia a lavorare per etichette come Trau-ma di Robert Silva e Sk-Recordings di Antonio Lananna, producendo i suoi primi EP da solo: tra questi, il suo primo album “EXTREME TENSION” (SK) composto da dodici tracce techno/tech-house, due EP per Trau-ma, il primo “D10201″ composto da cinque tracce dub techno e il secondo, “Acid Movement”, composto da tre tracce acide.
Con il passare degli anni, Konrad ha suonato in locali come Don Giò (Taranto), Clorosintesi (Taranto), Mandarino Club (Ginosa Marina), Public (Corato), Divinae Follie (Bisceglie), Cromie Disco (Taranto) e Parco Gondar (Gallipoli), condividendo la consolle con artisti internazionali come: Paul Kalkbrenner, Joseph Capriati, Roman Flügel, Luigi Madonna, Dasha Rush, Felix Krocher, Answer Code Request, Raffaele Attanasio e Skizzo.

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Attualmente, Konrad è uno dei dj resident del Mandarino Club e dj di punta della label Sk-Recordings. Incontro Corrado in un assolato pomeriggio.

dj konrad (2)Perché sei diventato deejay?
«Ho 22 anni ed ho iniziato all’età di 10 anni, seguendo mio cugino Michele Lasala, ex dj. Col passare del tempo, l’hobby è diventato un vero e proprio lavoro».

Cosa ami e cosa non ami del tuo mestiere?
«Amo conoscere nuova gente e viaggiare. Non amo la droga, molto diffusa nel nostro ambiente lavorativo».

Per suonare il disco giusto, è necessaria l’intuizione e l’osservazione del pubblico?
«Certo, tutto dipende dalla situazione che si crea in pista. Il disco suonato al momento giusto, con un pubblico abbastanza caldo, determinerà una situazione adatta».

Si ritiene che fare il dj sia un mestiere “facile”. Cosa ne pensi?
«Non è una carriera facile, è necessaria una vasta cultura musicale, pazienza, determinazione e una valigia pronta ai continui viaggi. Senza contare gli immancabili contrattempi e problemi a cui si va incontro».

dj konrad (3)Cos’è la musica per te?
«La musica per me è fonte d’amore e ispirazione continua, mi rilassa e mi fa stare in pace con me stesso».

Ci sono artisti internazionali che ti supportano?
Dasha Rush – dj russa – che ha suonato ‘On The Horizon’ al “Mugako Festival” di Parigi e Enrico Sangiuliano – dj Italiano – che ha suonato ‘Envelope’ all’ EGG di Londra».

Ti senti stimato a Barletta?
«Fino ad un paio d’anni fa non mi sentivo apprezzato. A Barletta regna l’individualismo ed una invidia diffusa. Ho tentato di entrare a fare parte dell’ambiente musicale locale, suonando anche gratuitamente, ma non è stato possibile. Poi, un giorno, ho conosciuto Antonio Lananna “ Skizzo” – il dj-resident dei club “ Cromie Disco” e “Clorophilla Club” – che ha creduto in me fin dall’inizio, dandomi la possibilità di esibirmi davanti a tanta gente».

Di recente, hai suonato all’estero?
«Ho suonato in Romania, nella città di Iasi, presso il “Vevo Lounge & Club”. E’ stata una bellissima esperienza».

Quali saranno le tue future produzioni musicali?
«A luglio, uscirà una mia traccia nel VA “Dirty Session Record” di Luca Bear, ed un EP di quattro tracce su “Sk-Black” di Dj Skizzo che include anche due remix di due cari amici Raffaele Rizzi e Alex Lentini».