Niente, non ce la facciamo proprio a mantenere quell’area, già di per sé malandata, in buone condizioni. Nel mirino c’è il parco intitolato a Pietro Mennea, sulla litoranea di Ponente: tra marzo e aprile lo scarno spazio ricreativo era entrato nel mirino dei vandali, con ben 11 panchine divelte, attrezzature manomesse, tag sui giochi destinati ai più piccoli. Atti che avevano costretto l’amministrazione comunale a intervenire con transenne e interventi di messa in sicurezza prima e successivamente fissando nuovamente le panche attraverso dei tubi di metallo e delle resine, che le renderanno maggiormente resistenti e aderenti al terreno, mentre sono in cantiere anche interventi di pitturazione.
Girando per i viali, tra i quali alcuni bruscamente interrotti, della tanto contestata area verde, notiamo che i writers dell’ultim’ora non sono andati via, ma hanno semplicemente mutato “obiettivi”: dalle sedute alla pavimentazione il passo è breve, tra saluti in codice (il “caro” Foffy, al quale consigliamo di trovare un hobby serio, è sempre presente), dediche e disegni osceni, accompagnati da qualche bottiglia e lattine abbandonate nell’erba. Troppo semplice, d’altronde, utilizzare i cassonetti presenti. Il Parco Mennea era stato inaugurato l’11 luglio 2014 e in passato i residenti nell’area avevano lamentato la scarsa illuminazione: chissà se lamenteranno anche le tante lampadine spente nei cervelli di alcuni dei giovani che lo frequentano.









































