A cura di Viviana Damore

Era un uomo come tanti che si sono ritrovati tra la vita e la morte lo scorso 12 luglio, era un uomo pieno di vita e voglia di fare, di conoscere, era un uomo a cui la vita è stata rubata da una tragica fatalità.

I genitori di Michele erano barlettani e negli anni della speranza si trasferirono come molti meridionali a Milano, è lì che infatti nacque lo “zio dei barlettani” come molti lo chiamano. Viveva a Bergamo con la moglie Tiziana ed i suoceri, ma era spesso a Barletta per dedicarsi alle attività che gestiva con grande passione nella nostra città.

Aveva aperto il bar per suo nipote nel 2012, tornava spesso qui per gestirlo restando a Barletta anche per lunghi periodi. Amava il mondo della comunicazione e tra le tante cose a cui si era dedicato nel corso della sua vita, in gioventù a Milano era stato tecnico per una radio che poi aveva assorbito con un socio e aveva da sempre avuto questa grande passione che manteneva con interesse seppur da lontano. Gli amici lo ricorderanno sempre come una persona umile e passionale, “un raggio di sole in un mondo di ladri”. Da tutti gli esercenti veniva considerato lo zio, avendo sempre una buona parola per tutti, era molto rispettato e ben voluto, un uomo insomma  non proprio come tanti, un uomo per cui non si può che pensare che sono sempre i migliori a lasciarci.