Venerdì 22 luglio, con inizio alle 20.30, il Gos di Barletta (viale Marconi, 49) ospiterà “La voix humaine”, monologo in versione brillante di Stefania Di Palo, con la partecipazione della cantante Mariangela Ieva e del cantante Genesio Piccolo. Si tratta di una revisione di un’opera teatrale dello scrittore francese Jean Cocteau, “La voce umana”.

LA TRAMA:

E’ la storia della fine di un amore, al telefono. Una donna è sola nella sua stanza. Squilla il telefono: è lui. Si tratta di un’opera poco conosciuta , ma rappresentativa del Teatro del Novecento, ricca di significati legati alla «parola pronunciata» che è evento, azione, strumento che promuove un senso di continuità con la vita. Quella stampata, a nostro parere, non ha la stessa forza, lo stesso impatto perché allontanata dal suo ambiente naturale: il suono.la voce umana organizzata in una struttura di suoni e di colori, si raggiunge l’apice dell’atto comunicativo perché la trasmissione di ogni messaggio è immediata, totale. L’amore e per l’amore.

«Ogni persona è unica e, quindi, possiede un proprio concetto dell’amore-spiega la Di Palo- La parola “Amore” è tra le più usate nel linguaggio comune. Se ne parla di continuo: tra le persone, in televisione, sulle riviste, sui siti . Sull’amore si scrivono messaggi, poesie, libri…eppure sembra proprio difficile dare una definizione univoca dell’Amore che metta tutti d’accordo. Per esempio, se cercassimo una definizione “obiettiva” dell’amore su qualsiasi dizionario, leggeremmo:“L’amore è un sentimento intenso e profondo di affetto, simpatia ed adesione, rivolto verso una persona, un animale, un oggetto o verso un concetto, un ideale”. Ma una tale frase, cosa dice di noi, delle nostre passioni amorose, dei nostri tormenti e delle nostre gioie?»