Giardini del castello, stazione e villa Bonelli. Sono solo alcuni dei luoghi della città di Barletta in cui è possibile andare a caccia di Pokèmon. Il celebre gioco tratto dalla saga per Nintendo uscito il 16 luglio scorso, ha riscosso un enorme successo in tutto il mondo e anche a Barletta. La Apple, infatti, ha dichiarato che Pokemon Go è stata l’applicazione più scaricata nella prima settimana di lancio. In seguito a tanto successo, abbiamo cercato di capire come mai questo gioco virtuale abbia avuto una così buona riuscita e perché abbia interessato non soltanto i bambini ma uomini e donne di tutte le età.
A parlare ai nostri microfoni è “Bardodem”, un ragazzo di 23 anni, grande appassionato: «Pokèmon Go sta coinvolgendo giovani e meno giovani perché si tratta di un gioco gratuito per smartphone di un brand che da 20 anni esatti viene giocato da milioni di persone in tutto il mondo. Ne parlano sui social e in televisione e tanti, incuriositi, iniziano a giocarci. Queste due caratteristiche hanno portato al clamoroso successo. In particolare in Italia, i ragazzi tra i 20 e i 30 anni hanno potuto avvicinarsi ai Pokemon con il cartone animato che andava in onda su Italia 1 e grazie ai giochi per il Game Boy, diffusissimi allora».
A Barletta sono più di 200 i giocatori di Pokèmon Go organizzati in gruppi Whatsapp e Facebook che quotidianamente si incontrano e condividono la loro passione, in attesa del “Winter is coming – Tappa 2a Puglia”, l’ incontro che si terrà il 19 agosto, nel quali si potrà socializzare e giocare per le vie della città secondo un itinerario preciso che permetterà di ammirare i monumenti di Barletta e contemporaneamente giocare a Pokemon Go.









































