«Un gruppo di vigliacchi». Mezzi termini non ce ne sono per il sindaco di Margherita di Savoia, Paolo Marrano, che davanti al gesto fatto dai consiglieri di opposizione (Antonella Cusmai, Ruggiero Piccolo, Vincenzo De Pietro, Grazia Galiotta e Domenico Lodispoto) e dai suoi ex alleati, Vincenzo Ippolito e Iaria Barra, di abbandonare l’aula durante l’ultimo consiglio comunle, prima risponde con un “no comment” e poi alza il tiro sui debiti fuori bilancio. «Non commento il loro comportamento – afferma Marrano -. Voglio solo sottolineare che siamo sempre sull’onda della vigliaccheria. Basti pensare che non hanno mai approvato un debito fuori bilancio, nonostante ci sia un’osservazione da parte della Corte dei Conti che vede il comune di Margherita con una massa debitoria consistente. Sono stati chiamati più volte alla discussione di questi debiti e non ne hanno mai votato uno. Adesso mi chiedo a cosa serva essere consiglieri comunali e fare solo i propri interessi. Vuol dire che questi signori della cittadinanza non hanno a cuore proprio un bel niente».

Una reazione, quella di Marrano, dovuta non solo all’abbandono dell’aula, che comunque ha permesso alla sua squadra di fare tutto da soli, ma a una lettera firmata da Ippolito, Barra, Galiotta, De Pietro, Cusmai, Piccolo e Lodispoto, in cui i consiglieri accusano il sindaco di aver ceduto alla firma dell’aumento del contratto voluto dalla Sia, azienda che gestisce la nettezza urbana, di 60mila euro mensili contraddicendo il pugno di ferro fatto in coniglio lo scorso 26 giugno, senza informare la Cortre dei Conti e lasciando ricadere tutto sulle spalle dei cittadini (la tassa sui rifiuti è pagata interamente dagli abitanti di un comune senza che l’ente possa integrare nulla). «In questo caso – conclude il primo cittadino – i signori consiglieri non hanno a cuore neanche gli operai impiegati nel comparto dei rifiuti. La vicenda con la Sia è dovuta a un contratto d’appalto che ha in sé un capitolato sbagliato. L’azienda ha fatto prevalere le sue ragioni che potrei anche non condividere, perché si arriva a un occordo attraverso un iter e non col ricatto lasciando per strada l’immondizia e inviando le lettere prelicenziamento ai 40 operai, ma tutto ciò mi ha arrecato una forte preoccupazione in qualità di sindaco. Ormai ho capito che le opposizioni fanno solo disinformazione, attacchi sgradevoli alle persone e alle istituzioni. Mi chiedo se non serva rispolverare i vcchi principi di educazione civica, fondamentali per una comunità, ma questi signori li disconoscono. Secondo me, oltre a essere vigliacchi, sono anche disonorevoli. Non hanno un minimo di dignità e non possono sedere su scranni occupati in passato da persone di alto lignaggio. Dicono solo bugie. Il comunicato letto è pieno di bugie. Loro sanno che il problema sono i costi riferiti alle 40 unità che mal si cogniugano con l’importo che il comune versa alla Sia per la gestione dei rifiuti. Infatti, su oltre 1milione e 800mila euro all’azienda restano solo 200mila euro di guadagno».