Il minimo indispensabile che in denaro è quantificabile a 5 euro, cioè quanto il comune di Trinitapoli deve versare procapite per l’ecotassa del 2015. «È un risultato che ci riempie di orgoglio – commenta l’assessore all’ambiente, Giustino Tedesco – perché premia lo sforzo dei concittadini e dell’amministrazione. La somma di 5 euro, la minima da pagare, costituisce il giusto tributo per questa comunità a partire dalla sperimentazione nell’autunno 2013, quando la nostra raccolta porta a porta produceva un misero 9,3%. L’applicazione della apposita legge regionale 16/2015, modificata con la 1/2016, non ci coglie impreparati, consentendo che i nostri concittadini possano risparmiare qualcosa come 100mila euro tra il 2014 ed il 2015».
Un dato che va sempre più confermandosi: il 57,645% di differenziata riconosciuto al comune casalino fa sì che i cittadini continueranno a risparmiare, mantenendo invariata l’aliquota di conferimento. Dal 17 novembre 2014 Trinitapoli ha esteso la differenziata a tutto il territorio urbano con risultati sempre più crescenti. «Gli sforzi in questa direzione – osserva il sindaco Francesco di Feo – vanno proseguiti incessantemente da parte di tutti, specie in questo momento delicato per il nostro ciclo dei rifiuti, con la discarica di Forcone Cafiero ormai satura, con tutti i comuni del Bacino Fg 4 costretti a portare gli rsu – rifiuti solidi urbani – a Grottaglie, vicino Taranto. Anche in occasione delle recenti trattative con Sia, i trinitapolesi hanno dimostrato disciplina. Non di meno continueremo a monitorare e incentivare, sanzionando senza alcuna tolleranza gli sversamenti abusivi di rifiuti, specialmente nelle campagne limitrofe al centro cittadino».





































