A quel tempo Barletta era occupata dagli spagnoli che combattevano con i francesi per la divisione del territorio del Regno di Napoli. In uno dei numerosi scontri gli spagnoli catturarono dei soldati francesi tra cui Carlo de Togues, detto Guy de La Motte; gli Italiani che facevano parte dell’esercito spagnolo avevano contribuito alla vittoria. Nella serata, nel rispetto delle regole cavalleresche si tenne un convito, nella cantina di Barletta, a cui partecipavano sia i nobili Spagnoli che i nobili-prigionieri francesi; in quest’ occasione proprio La Motte contestò il valore dei combattenti italiani, accusandoli di codardia: quell’atto di superbia, prontamente respinto dai principi spagnoli presenti a nome degli italiani, costituì il primo atto della sfida, che si sarebbe poi svolta, il 13 febbraio del 1503, tra 13 italiani e 13 francesi in territorio fra Andria e Corato. Ieri sera, nel piazzale antistante al Castello, è andato in scena l’atto da cui tutto ebbe inizio: la storica offesa, tornata in piazza dopo qualche anno. A cura dell’associazione Bardulos, è stato rievocato il momento, seguito da un numeroso pubblico.

14360250_10209211594940369_1853944149_o 14375269_10209211582260052_1451914565_o 14339852_10209211592820316_656787721_oOggi è il giorno della rievocazione storica del tanto atteso corteo trionfale.