“No all’accoglienza-business”, questo il testo dello striscione affisso a Barletta da CasaPound Italia per protestare contro il recente bando avviato dalla Prefettura per l’offerta di servizi di assistenza e accoglienza di immigrati irregolari sul territorio della provincia di Barletta-Andria-Trani.

 

“Con questa azione abbiamo voluto portare l’attenzione su una situazione ormai insostenibile per il nostro territorio e dare voce ad un sentimento di avversione oramai diffuso nella popolazione in merito alle politiche nazionali sull’immigrazione”, si legge nella nota diffusa da CasaPound Italia.

“Dietro la facciata dell’assistenza ai profughi o presunti tali – spiega la nota – vi è la volontà da parte di enti pubblici, associazioni e privati di lucrare sui lauti finanziamenti erogati per il servizio. Il tutto con il benestare delle istituzioni nazionali e locali sorde agli interessi del proprio popolo e disinteressate dell’impatto del fenomeno sulla città”.

“Secondo quanto stabilito dalla Circolare del Ministero dell’Interno e dai criteri condivisi dal Tavolo di Coordinamento Regionale, il numero di immigrati che la Provincia Bat dovrebbe ospitare si aggirerebbe intorno alle 554 unità. Un numero già di per se elevato e che, come insegna l’esperienza nazionale, verrà largamente superato”.

“Ci domandiamo quali saranno le conseguenze sulle nostre città, assolutamente impreparate ad accogliere un’ondata di arrivi di tali proporzioni. Se l’Unione Europea, il Governo e le istituzioni locali non sembrano porsi questi quesiti – conclude la nota di Cpi – tocca a noi farci portatori dei sentimenti dei cittadini in merito e saremo al loro fianco fin quando non otterremo un cambio di rotta”.