«A.A.A. Cercasi proposta di delibera su “Linee di indirizzo in materia di personale e di consulenza alla Società Partecipata del Comune di Barletta BARSA s.p.a.”! Perchè le forze politiche di maggioranza, non sono interessate a portare in consiglio tale delibera?». Questo è, in buona sostanza, quanto chiede all’Amministrazione con una interrogazione, il consigliere comunale di Possibile Massimo Mazzarisi.

«Della proposta di cui sopra- prosegue Mazzarisi- inserita nell’ordine del giorno del consiglio comunale del 27 luglio andato poi deserto, non ci sono più tracce nelle successive convocazioni sia in quella del 5 settembre scorso e sia nel consiglio comunale del 25 ottobre p.v..

Eppure proprio la scorsa settimana un noto quotidiano di economia e finanza, in uno spazio dedicato alle autonomie locali, sottolineava la necessità per gli enti locali di adottare quanto prima una delibera di c.c., al fine di indirizzare le società a controllo pubblico al contenimento delle spese di funzionamento. (..questo nuovo adempimento obbligatorio è stato introdotto dal Testo Unico sulle partecipate, entrato in vigore lo scorso 23 settembre, in particolare modo dall’art. 19, comma 5 del decreto legislativo 175/2016).

Nell’atto di indirizzo le stesse amministrazioni locali dovrebbero porre l’attenzione soprattutto nei confronti delle spese del personale, prevedendo un contenimento di tali spese, limitandone anche le assunzioni. Infatti, proprio per queste ultime sono applicabili sia i limiti previsti per le assunzioni nelle amministrazioni pubbliche, sia i vincoli previsti dall’art. 25 del citato decreto legislativo, uno su tutti, ad esempio, il blocco delle assunzioni a tempo indeterminato fino al 30 giugno 2018.

Ecco perché, visto lo stagnare, nelle stanze della Presidenza del Consiglio, della citata proposta di delibera, ho presentato un’ interrogazione al Sindaco, ponendo l’attenzione sul contenimento delle spese del personale e delle consulenze, previsto dal decreto legislativo 175/2016.

Ho chiesto al sindaco Cascella, in qualità di rappresentante della città di Barletta, proprietaria delle quote della Barsa spa, se nel corso del 2016, e soprattutto in prossimità dell’entrata in vigore del decreto legislativo e nell’attesa della approvazione in consiglio comunale delle linee di indirizzo – il cui mancato adempimento comporterebbe addirittura una “sanzione per l’Ente” – vi siano state nei confronti del personale promozioni di livello, somme forfettarie per straordinari, ecc., insomma, se vi sia stato un aumento del costo del personale (rispetto a quello dell’anno precedente) non previsto dalla naturale scadenza dei contratti collettivi di lavoro. Ho chiesto che la città sia informata su quali siano i contratti di consulenza ad oggi in essere con la società Barsa spa e se per gli stessi siano stati attuati o si intenderà attuare proroghe, rinnovi in “zona cesarini”.

Chiaramente, masticando perfettamente la materia, non mi berrò la favoletta del costo totale del personale diminuito rispetto agli anni precedenti, perché se questo è avvenuto, è solo ed esclusivamente dovuto alla mancanza di un direttore generale, alla riduzione del costo degli amministratori della società e ai pensionamenti.

Questa mia istanza è finalizzata al riconoscimento del diritto alla trasparenza, rispetto alle operazioni nei confronti del personale e alle consulenze in atto, che il Sindaco Cascella dovrebbe avere nei confronti dei propri cittadini, unici proprietari della Barsa SPA e sui quali viene puntualmente “riversato” il costo del personale, attraverso il pagamento della TARI. Soprattutto vorrei che il sindaco Cascella ponesse la doverosa attenzione su come venga oggi amministrata la Barsa Spa, viste le continue lamentele dei nostri concittadini per i servizi forniti dalla questa società , quali la pulizia delle strade, la manutenzione delle stesse, la scarsa cura del verde pubblico, ecc…Confido in un puntuale riscontro da parte di codesta Amministrazione».