Il 26 settembre scorso, il consiglio dei ministri ha stabilito la data del voto del referendum costituzionale. Il 4 dicembre gli italiani saranno chiamati a decidere se approvare o rifiutare la modifica della nostra costituzione. Per il suddetto motivo, spiega Francesco Laporta, membro di Fratelli d’Italia-AN e referente cittadino per il Comitato No Grazie, «La sezione barlettana ha deciso di svolgere, una campagna di sensibilizzazione sul perché votare NO al referendum. Non a caso, continua Laporta, abbiamo deciso di avere un confronto diretto con la cittadinanza barlettana mediante lo svolgimento di un gazebo informativo, che terremo due volte al mese, nonché una volta ogni due sabati, fino alla settimana del voto».

«La finta riforma, continua il referente del Comitato No Grazie, non abolisce il Senato ma abolisce la democrazia in Senato, trasformandolo in una Camera ad elezione di secondo grado, in cui non saranno più i cittadini ad eleggere i Senatori ma le segreterie dei partiti; continuerà ad esserci il bicameralismo ma sarà solo più confuso; non vi sarà nessuna diminuzione dei costi della politica».

«È opportuno, invece, continua Dipaola (FdI-AN), che la Costituzione vada rinnovata seriamente ed in tal senso proponiamo:

– vera abolizione del Senato e Monocameralismo perfetto;
– che Il Capo dell’Esecutivo venga eletto direttamente dai cittadini e la maggioranza parlamentare decada insieme al Capo del Governo. Basta con i trasformismi e presidenti scelti nelle segrete stanze.
– che venga eliminato l’art. 75 della Costituzione, il quale non permette agli italiani di esprimersi, tramite referendum, sui trattati internazionali. I cittadini devono potersi esprimere ogni qual volta si debba accettare una norma od un trattato che limiti la sovranità popolare.

Inoltre, continua Peschechera (FdI-AN), vogliamo mandare un messaggio ben chiaro alla popolazione: non fatevi ingannare dalle nuove proposte di Renzi, atte a ottenere voti favorevoli , come la riduzione dell’Ires.
Mentre il Primo Ministro, propaganda il Sì alla riforma costituzionale, promettendo, effettivamente, una riduzione dell’Ires dal 27.50% al 24%, gli italiani non sanno che, qualora non dovessero essere raggiunti gli obbiettivi di bilancio, stando alla legge di stabilità, dal 2017 l’Iva ridotta passa dal 10% al 13% mentre l’Iva ordinaria passa dal 22% al 24%. Per questo motivo, ribadiamo che è necessario che il voto sia cosciente.
Pertanto, concludono i tre esponenti di Fratelli d’Italia-AN, alla finta riforma Renziana diciamo NO Grazie e proponiamo una vera riforma costituzionale che abbia tre punti cardine: Democrazia, Decisionismo e Sovranità.
Ci troverete in C.so Vittorio Emanuele, angolo Santa Marta, nelle date 22 ottobre, 5 novembre, 19 novembre e 3 dicembre».