Manuela Balducci ormai icona di stile e artista del make-up, è riuscita con costanza professionale e continui studi e aggiornamenti a creare un mondo fatto di serietà e bellezza, diventando esempio e punto di riferimento per chi si affaccia al settore del make-up a Barletta e in Puglia. Da quasi dieci anni svolge questo lavoro con costanza, in qualità di amante delle vibrazioni emotivi e visive, della fotografia e dell’arte pittorica. Ha lavorato infatti in Puglia con fotografi di spicco, avendo quindi modo di conoscere dinamiche e meccanismi del set, dettagli sottovalutati, che spesso fanno la differenza tra un professionista ed un altro. La continua voglia di apprendere porteranno ora la make-up artist nel capoluogo lombardo, perciò abbiamo deciso che fosse proprio Manuela a raccontarci il suo percorso di vita.
Quando hai scelto di intraprendere il cammino nel campo dell’estetica e perché?
«Ero appena diciannovenne e un po’ confusa, ma con una sola certezza, che il mio cuore, le mie mani e la mia testa sarebbero state dedicate all’arte, in qualunque sua forma.»
Hai deciso sin da subito di specializzarti nel settore del make-up?
«Tra le innumerevoli specializzazioni che l’estetica offre ho capito dal primo istante che il make-up poteva darmi il futuro che cercavo, provavo trasporto per i miei attrezzi già da prima di capire come si usassero, quindi non ho fatto altro che seguire il mio istinto e successivamente approfondire le mie conoscenze tecniche.»
Quale credi possa essere il segreto per riuscire bene nel tuo mestiere?
«Il segreto è l’umiltà. Oltre questa caratteristica credo che un ruolo importante lo svolgano l’elasticità mentale e lo studio.»
A breve ti trasferirai definitivamente a Milano. Cosa ti ha portato nella capitale della moda italiana?
«Mi ci ha portata la curiosità che vive dentro me, la voglia di conoscere nuovi metodi nuove abitudini nuove figure professionali, essere al passo con i tempi. La vita oggi è veloce e lasciare un’impronta è difficile, per poterne lasciare una bisognerebbe creare qualcosa che rientri nel concetto “timeless” che ho avuto il piacere di sviscerare nell’incontro con il grande stilista Pierluigi Fucci durante la mia formazione milanese presso il “Maestri Make-up Studio”.»
Esiste un make-up artist a cui fai riferimento nelle tue scelte tecniche? Qualcuno che consideri un guru del tuo settore?
«Uno dei truccatori che reputo assolutamente sopra le righe ed inopinabile a livello tecnico-artistico è Topolino, un guru a tutto tondo che ha fatto del make-up un arte vera riconosciuta nel mondo.»
Cosa vedi nel tuo futuro? E cosa invece sogni?
«Io sono nata e morirò sognatrice. Forse sbaglio, forse no, ma sognare non costa nulla e mi regala emozioni quindi credo continuerò a farlo.
Ho provato ad immaginare il mio futuro e non credo possa essere “prevedibile” visto che come persona credo di rientrare tra gli spiriti liberi, seguo molto il mio istinto e questo rende tutto molto poco prevedibile. Sono certa di una cosa che un giorno non potrò rimpiangere nessuna scelta, perché solitamente i treni della vita li riconosco e ci salgo su. Il “sogno” quello vero, il più grande, preferisco tenerlo per me, preferisco possa essere una stella cometa che mi attiri a se’ e quando un giorno potrò dire ce l’ho fatta faremo un’altra intervista. Se dovessi arrivare al mio “sogno” il giorno dopo ne avrei già un altro, il segreto è non avere limiti.»
Cosa consiglieresti a chi desidera intraprendere la tua professione?
«Credo di voler consigliare di avere tantissimo spirito di sacrificio, spirito di adattamento, spirito collaborativo e di non sentirsi mai arrivati, perché non si arriva mai nella vita e nel lavoro. La determinazione è ben diversa come concetto dal sentirsi arrivati ed è un equilibrio sottilissimo a cui bisogna fare molta attenzione.»






































