“Ogni viaggio lo vivi tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi”. La frase nota a tanti viaggiatori, partorita da una penna anonima, può arricchirsi a Barletta di una quarta dimensione: il viaggio per chi parte dal piazzale che affianca via Manfredi, area semi-centrale della città che ospita partenze e arrivi dei principali pullman di linea su scala regionale, lo vivi anche quando noti la sporcizia che ti accoglie o ti saluta, a seconda dell’itinerario.

A prestare uno sguardo attento al terminal, infatti, si nota presto l’incuria che domina la zona, che interseca via Manfredi, via Paraticchio e l’antico edificio rispondente all’ex caserma Stennio, deputato a ospitare la sede provinciale dell’Archivio di Stato: i portici sono un’alcova di bottiglie di birra, vecchie suppellettili abbandonate, cuscini e materassi. Un vero e proprio immondezzaio, non certo un buon biglietto d’accoglienza per i lavoratori e gli operatori che quotidianamente vivono lo snodo dei mezzi pesanti, a pochi passi dal luogo che ospita l’omaggio alla memoria dei lavoratori caduti negli scontri del 1956. Cartoline da cancellare, o almeno da ripulire.