Una torre alta circa 40 metri, tra le campagne e i tratturi che circondano via Foggia e via del Gelso, con l’ospedale “Dimiccoli” distante poche centinaia di metri in linea d’aria e il Cimitero di Barletta, densamente frequentato ogni giorno da chi va in visita ai propri cari defunti, a pochi passi. Ve l’avevamo segnalata nella giornata di ieri con un reportage fotografico: ora il traliccio che ha destato diversi interrogativi presso i cittadini barlettani ha una sua “carta d’identità”. Dovrebbe trattarsi-il condizionale è d’obbligo fino a che non vi è un’attivazione-di un ripetitore televisivo.

Traliccio in via Foggia (2)

Il nuovo arrivato nella skyline di Barletta ha lontane origini: anno 2005, con delibera di consiglio comunale n. 45 del 30 giugno dello stesso anno e successiva delibera del Commissario Prefettizio n. 6 del 15 febbraio 2006 è approvato il “Regolamento Comunale per l’insediamento urbanistico e territoriale degli impianti per la telefonia mobile e per le telecomunicazioni televisive e minimizzazione dell’esposizione dei campi elettromagnetici della popolazione” a cui fa seguito l’approvazione del “Piano di Installazione Comunale degli impianti di telecomunicazione”. 2007: con delibera di giunta comunale n. 40 del 5 marzo ,l’amministrazione comunale esprime la volontà di portare all’accettazione del consiglio comunale una modifica al “Piano”, finalizzata a svincolare la realizzazione della torre antenne per la delocalizzazione di numerose emittenti radiofoniche TV fuori dal centro abitato. La sede deputata? Il circondario del Cimitero Comunale, appunto. Un cammino che vive una nuova tappa il 21 maggio 2013, quando con delibera n. 94 il Commissario straordinario di Barletta Dott.ssa Anna Maria Manzone ha approvato la modifica al ‘Piano di Installazione Comunale degli impianti di telecomunicazione, per telefonia mobile e per telecomunicazioni radiotelevisive e minimizzazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici della popolazione, così come modificato con gli emendamenti in premessa descritti ed approvati. Così, tra autotutele dirigenziali e ‘lentocrazia’ di turno, arriviamo ai giorni nostri: ecco questa nuova “”Torre Antenne”, una nuova ombra nei cieli già non salubri di Barletta. Delocalizzata dal centro abitato, ma certo non lontana da due dei suoi punti nevralgici.