Restituire significato e attualità a un’opera in decadenza attraverso un intervento semplice, efficace ed economico. Il tutto unendo il sapere di un architetto e l’atto creativo di due designer. Massimiliano Cafagna, Francesco Delrosso e Saverio Rociola, 28enni barlettani, hanno dato vita a “Cum Grano Salis“, installazione temporanea che rappresenta un gesto spontaneo di protezione e valorizzazione degli elementi urbani volto a illuminare i segni presenti sul nostro territorio, alto 8 metri, avvolto con coperte isotermiche dorate e visibile dal litorale di Ponente dedicato a Pietro Mennea. Oggetto dell’intervento la vecchia teleferica del sale collegava il porto a Margherita di Savoia, trasportando 175 tonnellate all’ora sul robusto sostegno dei pali di cemento.

Cum Grano Salis

La via del sale trasportava “l’oro bianco”, questa materia vivida e pura che sprigionava ricchezza, e oggi intendiamo restituire questa funzione seconda la nostra interpretazione. Le cromie lucenti della torre alzano la voce sui colori tenui della campagna circostante e si fanno veicolo di un messaggio, la volontà di essere protagonisti nella riqualificazione della nostra città. In quest’epoca di immobilismo culturale, spiegano i tre, «la nostra operazione si qualifica come un atto istintivo, un’azione critica per discutere sul futuro degli spazi appartenenti alla comunità». Ad maiora.