Consiglio comunale, sabato seconda tappa

In seduta pomeridiana si è riunito, a distanza di pochi giorni dalla precedente, il Consiglio comunale presso la sala Consiliare al primo piano del teatro Curci, alle 17.37 con 15 consiglieri presenti. È stato introdotto il primo punto all’OdG (Piano comunale per il diritto allo studio per l’anno 2017. Legge regionale n. 31 del 4/12/2009) dall’assessore alla Pubblica Istruzione, Patrizia Mele, a cui ha proposto un emendamento il consigliere Dicataldo (Buona Politica); il presidente della Commissione consiliare Pubblica Istruzione, Doronzo (Sinistra Unita) ha sottolineato la nuova possibilità offerta ai giovani meno abbienti per il trasporto pubblico urbano, oltre che per quello extraurbano già previsto negli anni precedenti. Tuttavia, ha proposto l’implemento del servizio mensa, cercando di provvedere per tempo al finanziamento; sono intervenuti sull’argomento diversi consiglieri di maggioranza e opposizione, interloquendo con la dirigente al Settore, Di Palma, con gli interventi dell’assessore ai Servizi Sociali, Lanotte, ipotizzando diverse soluzioni da proporre in sede di approvazione del prossimo Bilancio e valutando un incremento di risorse umane nel settore scuola. Il provvedimento è stato approvato così come emendato con 23 voti favorevoli (unanimità dei presenti). Ancora una volta la maggioranza dei voti è stata consentita grazie alla presenza e ai voti delle opposizioni, «grazie a un’opposizione responsabile» come ha sottolineato il consigliere Cannito (PSI).

Si è passati al 2° punto all’ordine del giorno (Proposta di deliberazione d’iniziativa popolare, ai sensi degli artt. 53 e 60 dello statuto comunale, “Monitoraggio Ambientale”), subito il gruppo socialista ha dichiarato di voler votare la delibera così come proposta dai cittadini. 15224559_10209876072511893_1931918394_oA questo punto il Consiglio è stato interrotto per delle rimostranze del pubblico presente: il Forum Salute e Ambiente, come già espresso dal comunicato del Collettivo Exit, ha ritenuto che la Delibera presentata sarebbe stata stravolta, non prendendo in considerazione le circa 1200 firme dei cittadini raccolte. L’Assemblea ha poi ripreso dopo circa dieci minuti con le parole del Sindaco: «La delibera nasce dalla convergenza del lavoro di più parti. Bisogna evitare contrapposizioni aprioristiche sui temi di ambiente e salute pubblica: abbiamo bisogno di dare certezze ai cittadini sull’argomento». Il testo non porterebbe un esplicito riferimento alle aziende a cui più spesso si fa riferimento (Timac Agro e Buzzi Unicem, ndr), come corretto dal Segretario comunale per l’intervento della Magistratura ancora in corso. Il discorso, certamente, apre ad ipotesi di delocalizzazione dell’area industriale di Barletta, oggi praticamente in centro città, su cui presto dovrà tornare la massima Assise cittadina, tuttavia ieri si è discusso di controlli con cui la cittadinanza necessita di essere rassicurata. Anche la consigliera Campese (Sinistra Unita) sostiene che si dovrebbe riprendere il testo della Delibera così come espressa dalla richiesta popolare; come anche il consigliere Calabrese (Lista Civica). Il capogruppo del PD Ventura ha ribadito l’utilità di accettare le modifiche proposte dalla Sagretaria comunale, tuttavia, proprio in nome dell’invito all’unità invocata da Cascella, ha annunciato il sostegno alla delibera d’iniziativa popolare. Votato il provvedimento con 17 voti a favore.

Sul terzo punto (Variazioni di bilancio di previsione 2016/2018 –Approvazione ai sensi dell’art. 175 del Regolamento del Consiglio Comunale), introdotto dall’assessore al Bilancio, Pansini, dopo una breve sospensione, magicamente è venuto meno il numero legale e la seduta è stata sciolta.