Sono partiti giovedì 5 gennaio i primi saldi invernali, che dureranno fino al prossimo 28 febbraio. Da quanto riportano i dati di Confcommercio ogni famiglia spenderà in medi 344 euro per l’acquisto di capi d’abbigliamento, calzature ed accessori per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro per tutta l’Italia, in calo del 3,6 % rispetto al 2016.

Pare siano stati buoni invece gli incassi natalizi, anche i barlettani non sembrano essersi risparmiati per i consueti regali. A trarre giovamento dalle festività pare siano stati principalmente i settori del food e dell’enogastronomia locale, mentre pare siano in calo le vendite nell’abbigliamento e nella tecnologia.

I tanto attesi sconti di inizio anno però sicuramente porteranno una ripresa commerciale, anche se da quanto dichiarano gli italiani sono in molti ormai a prediligere gli acquisti online, spesso scontati in molti periodi dell’anno e non solo in questo.

Bisogna porre grande attenzione, come dichiara Altroconsumo alle brutte sorprese che si possono verificare in questo periodo: saldi non effettivi, prezzi iniziali rialzati e capi risalenti a collezioni molto vecchie messi in sconto ma spesso in cattive condizioni. Nel decalogo fornito agli italiani alcuni interessanti suggerimenti per non pentirsi degli acquisti fatti: confrontare il vecchio prezzo con quello scontato; controllare che i capi siano in buone condizioni; provare tutto al momento, spesso durante gli sconti non sono consentiti cambi; fare attenzione che la merce sia quella stagionale (la La legge prevede, infatti, che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e articoli cosiddetti di “moda”, cioè quelli che hanno probabilità di deprezzarsi se non vengono venduti durante la stagione).