«Questa la situazione il giorno del rientro a scuola degli studenti barlettani. All’ITIS Fermi gli studenti ci hanno segnalato di aver trovato termosifoni completamente spenti in tutto l’istituto mentre al liceo Cafiero le aule nuove sono ancora prive di riscaldamenti. In merito a questo, gli amministratori locali sappiano bene che gli studenti vorrebbero andare a scuola, e che il problema non è il maltempo, ma la condizione disastrosa dell’edilizia scolastica a Barletta. E sappiano bene anche che il loro compito è garantire agli studenti che tali problematiche siano risolte, non di rispondere alle lamentele degli studenti con commenti ironici o sarcastici. Attendiamo di ricevere segnalazioni in merito alla situazione in altre scuole il prima possibile». A fornire il buongiorno e il bentornato a scuola nel 2017 agli studenti della Città della Disfida ci aveva pensato questa nota della sezione cittadina dell’Unione degli Studenti, corredata di foto. Il riverbero dei social ha amplificato l’eco di protesta, che come spesso capita è apparso superiore ai reali disagi affrontati.

Recandosi negli istituti cittadini, o perlomeno in parte di essi, la situazione a fine mattinata è ben chiara: la suddivisione di competenze, provinciali per gli istituti di istruzione superiore, e comunali per gli istituti di istruzione inferiore, non ha funzionato a pieno regime. I disagi maggiori sono stati registrati nella scuola elementare “Modugno”: il congelamento dettato dal freddo di queste ore di alcuni vasi di espansione alla sommità dell’edificio di via Ofanto che ospita il plesso scolastico ha determinato la mancata accensione del riscaldamento e il conseguente abbassamento delle temperature all’interno della scuola. Una situazione alla quale molti genitori hanno reagito andando a prendere in anticipo i propri figli in aula. Temperature inferiori ai 13 gradi anche al liceo classico “Casardi”, dove un guasto verificatosi nel pomeriggio di ieri-ma risolto, stando alla comunicazione del dirigente scolastico riportata dal Comune-ha determinato la ritardata accensione dei termosifoni: alunni con coperta e cappelli al seguito sono stati una logica conseguenza. Personale e studenti infreddoliti anche al “Fermi”, al “Garrone” e al “Cassandro”, dove però le lezioni sono state svolte regolarmente e nella scuola dell’infanzia “Principe di Napoli”. Riscaldamento funzionante-meno che in un’ala-nel liceo scientifico “Cafiero”, dove però un guasto ha portato all’interruzione dello stesso per circa 30 minuti.

Il sindaco Pasquale Cascella, accompagnato dall’assessore ai servizi sociali Marcello Lanotte, ha visitato alcuni istituti scolastici cittadini, toccando con mano la situazione. Ascoltato dalla nostra redazione all’esterno della “Modugno”, dove il primo cittadino si è confrontato con un gruppo di genitori ansiosi di ricevere spiegazioni, Cascella ha spiegato che la situazione è sotto controllo e che sarà subito fatta chiarezza sulle carenze verificatesi e da affrontare. L'”ok” al ritorno in classe, precisano dal Comune, è arrivato solo dopo che ieri pomeriggio i dirigenti in causa non avevano segnalato problematiche tali da ostacolare la ripresa delle lezioni. Per questo dalle 13.15 sindaco e dirigenti scolastici sono in riunione a Palazzo di Città: sul tavolo responsabilità da assumere, contromisure da adottare e la salute degli studenti, ai quali il freddo non può giovare.