Venite a raccogliere olive e rosmarino al Parco dell’ Umanità

Venite a raccogliere olive e rosmarino al Parco dell’ Umanità

Parco o pozzo senza fondo da milioni di euro?

a cura di Tommaso Francavilla

A Wannà City (Barletta)  persino un’aiuola viene definita “polmone verde”, figuriamoci il Parco dell’Umanità, che è solamente una villa comunale, circondata da cemento  firmato da architetti da urlo (isterico). Restando nel campo delle esagerazioni, saranno stanziati altri 450.000 euro, che dovrebbero completare la struttura, già costata 4 milioni di euro (stanziati per metà dalla Regione Puglia),  soldi che non sono bastati a completarla, lasciando ampi tratti senza pavimentazione e cavi scoperti. Lo stato di abbandono ricorda  altre strutture già viste, come la Discarica Botanica (ex Orto Botanico).  Dov’è il polmone verde di questo giardino dell’umanità?  Ah si, i soliti alberi di ulivo piantati per darci due olive, da saltare in padella. La visita al polmone di cemento prosegue, tra porzioni di prato senza cura e piante secche,  che faranno lievitare i costi di sostituzione e manutenzione, per poi passare ad aiuole di  piante di rosmarino, utile per condire il pollo arrosto. La fontana ovale, resta a secco, i girini che vi risiedevano l’estate scorsa, hanno preferito altri lidi.  A conti fatti, c’è più verde nelle aiuole di via Vitrani che in 2,3 ettari di questo Parco (scusate il termine).

Parco dell'Umanità

 Arrivano soldi freschi, assessori e dirigenti sono sereni

Per  l’assessore Azzurra Pelle:«Il Parco dell’Umanità resta un fiore all’occhiello delle realizzazioni di quest’amministrazione. Stiamo approfittando dei lavori in corso, per approntare l’impianto per l’installazione della fibra ottica». Peccato che, del progetto originario, manchi anche l’anfiteatro e i 560 pannelli fotovoltaici, che dovrebbero produrre 150 mila kilowatt all’anno di energia elettrica, ma l’assessore Pelle non può fare a meno della fibra ottica. Durante la conferenza del 6 gennaio 2017, l’assessore ai lavori pubblici e manutenzioni, dott.ssa Marina Dimatteo,  afferma che la periferia è un cantiere smagliante di progettualità, nonostante la mancanza  ampi tratti di strada asfaltata, aggiungeremmo noi.

Parco dell'Umanità (5)Nei giorni scorsi,  entrambi gli assessori e  rispettivi dirigenti,  hanno tirato un sospiro di sollievo, merito dell’arrivo di finanziamenti a pioggia, denominati: “Centrare le periferie/ Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane”. In sintesi, Barletta avrà altri 6 milioni di euro per rattoppare il Parco dell’Umanità e l’ex Distilleria, due pozzi senza fondo,  in cui gettare altri milioni di euro; fino a quando si tratterà di passare queste ed altre patate bollenti  alla prossima amministrazione di centro-sinistra, confidando nel voto e nella ipocrita smemoratezza dell’elettore barlettano.

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