«È grave lo stato d’abbandono in cui versa la Stazione di Barletta. –dichiarato il presidente della commissione lavori pubblici e capogruppo lista civica d’opposizione Adesso Puoi, Flavio Basile – Abbiamo appreso in questi giorni dell’inagibilità dell’accesso principale (successivamente ripristinato) ma basta farsi un giro all’interno della struttura per avere contezza del degrado. La stazione, spesso priva di controlli, è divenuta da tempo rifugio di senza tetto ed immigrati soprattutto nelle ore notturne. Queste sono piaghe sociali che non riguardano certamente solo Barletta e che sarebbero meritevoli di attenzioni da parte del Governo nazionale. Mi unisco a quanto sostenuto in questi giorni da Antonio Comitangelo intervenuto sulla problematica in questione sulla quale ha interpellato anche il Senatore Carlo Giovanardi. A cosa è servita la sfilata messa in scena a settembre del 2015 con l’approdo, per una sola volta, nella nostra Stazione del Frecciarossa intitolato al campione del mondo e concittadino, Pietro Mennea? A cosa è servita la presenza dell’amministratore delegato di Trenitalia, Michele Elia, se la Stazione di Barletta versa nelle suddette condizioni d’abbandono?».

«Si continua, peraltro, a tergiversare sulla questione della mancata fermata del Frecciarossa Lecce-Milano, -ha poi proseguito Basile- un danno notevole per tutti i viaggiatori del circondario. Della vicenda avevo informato gli onorevoli Vitali e Sisto di Forza Italia, promotori di un’interrogazione parlamentare alla quale si rispose trincerandosi dietro le scelte commerciali/economiche operate dai vertici delle Ferrovie dello Stato. Stessa cosa chiesi al Senatore Altero Matteoli, già Ministro dei Trasporti e Presidente della Commissione Infrastrutture e Trasporti del Senato, in un pubblico incontro tenuto nella nostra città. Mi spiace dover sottolineare che anche su questo “scippo” alla città si debba constatare l’assenza del Sindaco Cascella. Chiedo che la questione del Frecciarossa e le problematiche della Stazione siano oggetto di Consiglio Comunale per l’approvazione di un ordine del giorno mediante il quale si chiedano alle Ferrovie dello Stato e a Trenitalia impegni ben precisi nei confronti di Barletta e di conseguenza, essendo importante snodo ferroviario, per l’intero Territorio. Dal giorno 15 gennaio, inoltre, sono state soppresse le fermate di Lecce e Brindisi per carenza di utenti. L’aggiunta di Barletta e delle città da essa servite potrebbe consentire di incrementare il numero di viaggiatori e salvare l’arrivo del treno (che oggi ferma solo a Bari) sino al Salento.»