Prenderà vita finalmente in casa propria lo spettacolo teatrale “La Ridiculosa commedia della terra contesa”, articolato intrigo storico-economico ideato dalla compagnia barlettana de “I nuovi scalzi” ideato dalla regia di Claudio De Maglio e Savino Italiano intorno alle vicende della celebre Disfida di Barletta, che sarà messo in scena con ingresso gratuito il 13 febbraio presso il teatro Curci alle 20:30. La commedia ha fatto il giro del mondo, grazie all’intenso impegno degli attori che ogni volta, mediante l’uso delle tipiche maschere della Commedia dell’Arte e del linguaggio comico e grottesco, hanno messo in scena le classiche dinamiche che ruotano attorno ad interessi economici ed espansionistici, alle radici dei conflitti di “confine”, da cui deriva “la terra contesa”.

Fantasia, tradizione e folclore torneranno così a casa propria, nella terra, quella contesa, “Lancillotto” d’ispirazione per uno spettacolo ambientato sul campo di battaglia della Disfida, molti anni dopo lo sconto tra i cavalieri italiani e quelli francesi: il contadino Friariello deve difendere la propria terra dalle ambizioni economiche del cinico Pantalone e dello stolto Dottor Balanzone. La disputa si andrà ad intrecciare alla storia d’amore tra Florenzia, figlia di Pantalone e il Capitano.

Recupero e continuità si ritrovano così nell’intreccio del cinquecentesco sottogenere della commedia dell’arte italiana.

Abbiamo chiesto agli attori, Olga Mascolo, Savino Italiano, Giuseppe Pestillo e Adriano Dossi, quali emozioni caratterizzino questi giorni prima che il loro amato spettacolo sia finalmente messo in scena a “casa propria” :«Siamo molto entusiasti di poter presentare il nostro spettacolo a Barletta e siamo davvero lusingati che sia stata l’amministrazione comunale a voler sostenere lo spettacolo e destinargli come palcoscenico proprio il bellissimo teatro di casa nostra, il Curci. Tutto è nato a Barletta durante un workshop di commedia dell’arte di Claudio De Maglio. Da quel momento abbiamo deciso di insistere con tutti i mezzi a nostra disposizione per far crescere la storia. Il nostro è uno spettacolo semplice –hanno proseguito gli attori – con l’obiettivo di stabilire con il pubblico il massimo dell’intesa, con la quale ogni funzione si trasforma in gioco e ciò che accade rispecchia alle volte il momento stesso, il tempo, il presente che attore e spettatore condividono insieme».

«Ci inorgoglisce tanto poter portare lo spettacolo agli occhi di amici, parenti e persone con cui abbiamo condiviso esperienze e momenti indimenticabili, quali le tradizioni, la formazione scolastica e la scoperta della nostra città. Ci auguriamo con tutto il cuore, nella nostra semplicità, di non deludere le aspettative. Sarà un modo per ridere e sorridere insieme, un’ora e venti durante la quale emozionarsi e sorridere e in cui guardare al tema dell’amore secondo il punto di vista di chi per amore della propria terra si impegna, combatte e tutela.»