Presentati i nuovi LEA (livelli essenziali di assistenza) del Sistema Sanitario Nazionale, applicati anche nel nostro territorio, cioè degli indicatori della rispondenza di ciò che il sistema sociosanitario riesce a offrire alle diverse esigenze dei pazienti. Una tavola rotonda è stata organizzata venerdì sera presso la sede barlettana dell’UNITALSI in via Mura del Carmine, per discutere delle novità previste, con il consigliere regionale Filippo Caracciolo, Mario Santalucia, responsabile medico del servizio di riabilitazione della Asl/BT e Nina Daita, responsabile delle Politiche per la Disabilità della Cgil nazionale. L’incontro, intitolato indicativamente “Luci e ombre”, è stato favorito anche dalla Libera associazione di Genitori di figli disabili, e moderato da Romeo Tuosto.
«E’ importante una politica sana – ha precisato Caracciolo – e concreta per affrontare i problemi delle disabilità. I Livelli Essenziali di Assistenza sono un banco di prova fondamentale per misurare la qualità dei servizi sanitari offerti. E’ altresì importante che le istituzioni facciano la loro parte a favore di chi ne ha bisogno». Il Decreto sui nuovi LEA è stato firmato, ma è ancora all’esame della Corte dei Conti che dovrebbe esprimersi entro la fine di Febbraio. Tuttavia, i circa 800 milioni di euro stanziati dalla Governo sono stati ritenuti insufficienti soprattutto dalle sigle sindacali, denunciando anche in occasione di questo incontro attraverso la Daita, di non essere stati coinvolti nella stesura di ciò che concerne fondamentali servizi sanitari per i cittadini più deboli: «Uno Stato forte si determina dal suo comportamento con i cittadini più deboli». Descritte minuziosamente da Santalucia le novità che riguardano i nuovi Livelli, soprattutto per quanto concerne il nuovo nomenclatore, aggiornato dopo diversi anni, cioè l’elenco delle prestazioni degli ausili che il Sistema sanitario offre ai cittadini aventi bisogno, che dunque espletano semplicemente dei loro diritti, e non dei privilegi. Chiare le difficoltà dal punto di vista della sostenibilità da parte della Regione Puglia, tuttavia Caracciolo ha assicurato una Regione in grado di assumersi gli impegni annunciati. Ricordiamo che lo stesso Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, detiene le deleghe come assessore alla Sanità, croce e delizia di questo territorio, e pare non volerle proprio mollare anche per dare un significativo cambiamento culturale di approccio al settore fondamentale per il benessere dei cittadini.







































