A cura di Tommaso Francavilla

Il Comune e l’Arcidiocesi tacciono, ma i topi ballano nell’ex convento di s. Antonio, edificio storico e fatiscente, a  rischio crollo, dove una colonia di ratti, residente  tra le antiche mura, esce nottetempo per andare a vivere la movida barlettana nei dintorni e nei cortili condominiali circostanti. Nonostante le segnalazioni dei cittadini, la derattizzazione non è stata eseguita. Ormai,  l’ex convento ha due stanze crollate a causa delle continue infiltrazioni di acqua e umidità, che sono state trascurate e sottovalutate; stessa sorte sta toccando anche all’ex convento di san Domenico (di cui potete leggere qui).

Torniamo indietro nel tempo: il  5 maggio 2016, due atti avrebbero dovuto sancire la ripresa del progetto di recupero e valorizzazione dell’ex convento,  siglati dal sindaco Pasquale Cascella e dall’Arcivescovo Giovan Battista Pichierri, alla presenza dell’assessore ai lavori pubblici  Marina Dimatteo e dell’assessore alle politiche economiche Vittorio Ruggiero Pansini. Il Comune si è impegnato a far rispettare la convenzione che prevedeva la concessione in uso gratuito dell’ex convento per  50 anni da parte del Comune all’Arcidiocesi di Trani – Barletta – Bisceglie la quale, a sua volta, avrebbe dovuto provvedere al restauro conservativo e all’intervento di ristrutturazione dell’immobile, destinandolo a ospitare un Museo diocesano e  un Museo di Archeologia Marina (con annesso laboratorio), una mediateca, per un costo complessivo di 1.353.078 euro, di cui 800.000 euro con fondi regionali, 330.000 euro con fondi della Diocesi, 224.000 euro con fondi comunali.  Finora non è successo nulla e i topi ballano, in attesa di altri crolli.

L’ex convento di s. Lucia è un altro edificio storico di proprietà comunale, una patata bollente avvolta da amianto, che è stato rimosso con relativo rifacimento di  una copertura provvisoria. Precedentemente a questa operazione di emergenza, si è preferito aspettare il cedimento di un solaio intermedio del primo piano dell’edificio: il solaio era retto da archi in legno,  che hanno dovuto cedere al peso dell’indifferenza e delle infiltrazioni d’acqua. Ad oggi, l’ex convento continua a marcire e ad essere pericoloso.

ex convento s.maria della vittoria
Ex convento di Santa Maria della Vittoria

Ex convento di  s. Maria della Vittoria, situato in via Cialdini, in passato è stato sede degli uffici dell’anagrafe. Anche questo edificio, di proprietà comunale, è abbandonato e presenta lesioni e gravi cedimenti strutturali, che non sembrano preoccupare i dirigenti o gli assessori.  Esiste una delibera di giunta comunale, datata 2013, in cui questi ex conventi rientrano tra i beni immobili da “valorizzare”.

A seguire, pubblichiamo le seguenti delibere: delibera di giunta comunale:”Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari” del 2013 e delibera “Valorizzazione ex convento s. Antonio” del 2016.

piano delle alienazioni e valorizzazioniimmobiliari

delibera di giunta ex convento s.antonio 4 marzo 2016