«La corsa alle medaglie autocelebrative è ormai iniziata. A partire da qualche settimana, infatti, i social e la stampa riportano attimi di celebrità immortalati attraverso selfie studiati. Non resta che dare avvio alla campagna elettorale. Chi si aggiudicherà questo piuttosto che un altro trofeo?». Ha il via così la nota di Flavio Basile, Capogruppo della lista civica di opposizione ‘Adesso Puoi’ e Presidente della Commissione Consiliare Lavori Pubblici. «Silenziosa e operante, la Commissione lavori pubblici, che io stesso presiedo, ha seguito le problematiche legate ai ori di urbanizzazione della zona 167. Insieme all’assessore e al dirigente abbiamo più volte calcato l’impervio percorslavo del vasto cantiere e, ascoltando i residenti sono state messe in luce le maggiori criticità del caso. I risultati ottenuti sono frutto dell’impegno e della dedizione di molti».
«Ora che si comincia a raccogliere qualche piccola briciola -aggiunge Basile- spuntano, come se fossero funghi, pretendenti da ogni dove. Nonostante non abbiano il tempo di riunirsi per discutere delle loro faccende – come la casa canonica -, Commissioni consiliari con altre intitolazioni, discutono di argomenti non di loro competenza. Sembrerebbe siano provvedimenti poco appetibili se lo scopo è raggiungere un’ottima visibilità politica. Perché non si comunica alla cittadinanza che non si vuole approvare quel provvedimento, e che fine ha fatto il Documento Programmatico Preliminare del P.U.G.? Gli ordini professionali hanno evidenziato diversi errori – precisamente 18. Non possiamo che domandarci: la Commissione urbanistica è forse ancora in letargo? Come se non bastasse, la città ospita Commissioni capaci di cambiare l’assetto del traffico senza interpellare le figure istituzionali dei lavori pubblici, costretti in seguito a correre ai ripari». La conclusione è volta a chiedere una reazione: «La verità è una sola: viviamo in un’assurda anarchia; un disordine anche causato da un cattivo governo della presidente del consiglio. Quest’ultima, nonostante le reiterate avvisaglie avute dal sottoscritto e da altre compagini politiche circa il regolamento da rispettare, continua imperterrita a soprassedere alle gaffe di alcuni consiglieri comunali».




































