«Barletta fascista», una scritta inequivocabile accompagnata da due fasci è quanto i frequentatori di viale Giannone hanno potuto osservare questa mattina transitando dinanzi al murales dedicato ai fratelli Vitrani, partigiani barlettani uccisi dai nazisti. Un gesto, quello avvenuto presumibilmente nella nottata di ieri, condannato prontamente dal Collettivo Exit tramite la propria pagina Facebook.
«Sapevamo benissimo- scrive il Collettivo Exit– che i topi di fogna fascisti sarebbero usciti di notte, al buio per deturpare il murales dedicato ai fratelli Vitrani,partigiani barlettani uccisi dai nazisti.
Per chi non ha nessuna agibilità politica in città ed è completamente inesistente sul territorio, solo la notte e il buio riescono a garantirgli un minimo di visibilità. In questo vile gesto c’è un particolare interessante, anche i temerari fascisti del terzo millennio si sono guardati bene dal deturpare i volti dei fratelli Vitrani.
Quei volti e quelle storie di resistenza e libertà fanno ancora paura a soggetti che sono nostalgici di una figura come quella del duce che invece scelse,dopo il crollo del fascismo, di salvarsi la vita scappando in Svizzera. Diciamo a questi figli di papà, rappresentanti di una borghesia mafiosa di farsene una ragione, il murales dedicato ai fratelli Vitrani è ormai un simbolo della città di Barletta».







































