«È impossibile percorrere la litoranea ad ad una velocità così ridotta!», «Li hanno installati solo per fare cassa!», «Sono finti! Al posto della telecamera c’è un adesivo», «Era ora, quella strada è troppo pericolosa!».

Quelli riportati, sono solo alcuni dei commenti che dal 28 giugno data dell’installazione degli ormai celeberrimi velobox sulla Litoranea di Ponente si sono rincorsi sui social network ed agli angoli delle strade sulle bocche dei barlettani che come spesso accade dinanzi alle novità si sono divisi in favorevoli e contrari.

A circa un mese di distanza dalla data di installazione abbiamo interpellato l’assessore alla Polizia Locale Michele Lasala con l’intento di fare chiarezza su alcuni dei punti più controversi: «Prima di entrare nel merito della struttura stessa dei velobox vorrei puntualizzare una cosa-afferma l’assessore- l’installazione degli apparecchi è assolutamente a scopo deterrente, respingo perciò ogni illazione sulla nostra volontà di “far cassa”.

Velobox su litorale Mennea

Fatta questa importante premessa Lasala spiega nel dettaglio la struttura degli apparecchi: «I quattro velobox posti sulla litoranea sono effettivamente delle scatole con apposti dei cartoncini che riportano su di essi disegnata l’immagine di una telecamera. Attenzione però, questo non significa assolutamente che siano finti, anzi. La funzione dei cartoncini è di coprire la fessura degli apparecchi nella quale le telecamere possono essere apposte in qualsiasi momento della giornata dagli agenti della Polizia Locale rendendoli così operativi. Questo, non fa altro che dimostrare la funzione deterrente della loro installazione e tal proposito vorrei anche aggiungere che ho in mente di proporre per i trasgressori in alternativa al pagamento della classica multa, la possibilità di dedicarsi per qualche ora a lavori socialmente utili come per esempio la pulizia delle spiagge».

In conclusione, l’assessore ribadisce l’intento di: «Rendere più sicura la transitabilità della strada per i tanti cittadini che la percorrono a piedi seguendo una direzione già tracciata con la realizzazione dell’isola pedonale nella controstrada».