“Canaletto a Venezia” in programma martedì 28 novembre alla Multisala Paolillo  (spettacoli ore 19.30 – ore 21.45)  garantisce un accesso unico alle opere d’arte del pittore italiano conservate a Londra presso la Royal Collection. Diretto da David Bickerstaff, che lo ha scritto assieme a Phil Grabsky, il film guida gli spettatori alla visita esclusiva nelle residenze reali ufficiali di Buckingam Palace e Windsor Castle. L’eccezionale gruppo di oltre 200 dipinti, disegni e stampe in esposizione, offre una visione impareggiabile della maestria del Canaletto,  dei suoi contemporanei e della città di cui divenne il simbolo.

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Nessun altro artista ha catturato l’essenza e il fascino di Venezia come ha saputo fare il Canaletto. Giovanni Antonio Canal, universalmente conosciuto come Canaletto, nacque nell’ottobre del 1697 a Venezia, la città di cui dipinse infinite vedute per le quali divenne noto già dal Settecento. Ma il pittore fu molto più che un eccellente vedutista, sebbene le sue opere appaiono fedeli rappresentazioni del capoluogo veneto, l’abilità del Canaletto viene dalla manipolazione della realtà. L’artista, infatti, cambiava la posizione degli edifici o apriva nuove vedute per creare la composizione perfetta. La sua immaginazione giocosa si estese nel genere del “capriccio” e in questo senso il Canaletto è da considerarsi un vero e proprio maestro della narrazione. La precisione delle architetture e della prospettiva gli deriva dalla formazione acquisita fin da giovanissimo presso la bottega del padre Bernardo, specializzato nella produzione di scenografie per allestimenti teatrali veneziani.

Nonostante il rapporto intimo di Canaletto con la città in cui nacque, visse e morì, la più grande collezione delle sue opere è conservata a Londra, all’interno della Royal Collection. Nel 1762, il Re George III acquistò, infatti, quasi tutti i lavori dell’artista da Joseph Smith, Console Britannico a Venezia e principale agente di Canaletto, che introdusse il pittore nel Regno Unito. Molte opere di questa collezione esposte a Londra nella mostra “Canaletto e l’arte di Venezia”, approderanno nelle grandi città italiane per esplorare le origini dell’arte del pittore veneziano.