Un cammino di emozioni percorso lungo le melodie del grande Domenico Modugno domenica 15 aprile al Teatro Curci di Barletta. Domenico Modugno è sicuramente uno dei nomi più importanti nella storia e nel panorama musicale italiano e “la sua musica risulta trasfigurata, ripensata e riattualizzata, attraverso un percorso emozionante che richiama anche i nostri ricordi”.
A dare voce e suono al caro Mister Volare nel corso di un’esibizione ricca di emozioni l’esilarante Peppe Servillo insieme a Javier Girotto al sax, Fabrizio Bosso alla tromba, Furio di Castri al contrabbasso, Rita Marcotulli al pianoforte e Mattia Barbieri alla batteria, protagonisti di una serata che ha coinvolto la platea in echi e fischiettii di sentita partecipazione e assoluto divertimento. Peppe Servillo ha dominato il suo palco, interagendo col pubblico, parlando in casertano, spiegando il significato recondito che soggiace le canzoni di Modugno, svelando particolari totalmente inediti dei testi del grande cantautore, con una semplicità, un’autoironia, un’umiltà e una simpatia che hanno reso l’atmosfera del Curci calda e famigliare.
Possono classicità e jazz essere mescolati, cristallizzazione eterna della forma e improvvisazione? Furio di Castri, Peppe Servillo e altri noti jazzman assieme al meglio del rock italiano hanno ritenuto di si, hanno creduto di poter presentare classico e jazz come un bell’esempio di coppia mista. Così è nato dunque l’empatico esperimento di affiancare al jazz un grande classico come Domenico Modugno, che ha parlato in note al cuore della gente, che ha proiettato la sua Italia nella modernità, nella rivoluzione, con un linguaggio innovativo, che rifugge dalle mode ma che brilla di luce propria. E così, con maestria, poesia, calore e passione, i nostri Uomini in Frac hanno esibito i più grandi successi del Maestro, da Selene, Tu sì na cosa grande, Vecchio Frack, Musetto a Cosa sono le nuvole, Lu pisci spada, Pasqualino Marajà e come degno finale, in explicit di serata e a grande richiesta del pubblico in fermento, una meravigliosa Nel blu dipinto di blu, che ha catapultato i presenti nei ricordi e nelle sensazioni di quegli anni, con le mani e la faccia dipinti di blu, rapiti dal vento dei ricordi, felici di volare in un cielo infinito: il bellissimo cielo della musica.
Carol Serafino







































