È stato un vero e proprio successo il Barletta Pride 2018, organizzato da Arcigay Bat Le Mine Vaganti, in collaborazione con il centro antiviolenza Osservatorio Giulia e Rossella di Barletta e numerose associazioni del territorio che si sono impegnate con una serie di incontri, eventi e conferenze prima della parata finale della scorsa sera.

Immenso l’orgoglio che ha portato migliaia di persone a Barletta direttamente dal resto della regione, per un corteo che ha avuto come madrina Vladimir Luxuria, originaria pugliese, da sempre impegnata per la difesa dei diritti LGBTQI. Un momento di festa e grande allegria partito dal lungomare intitolato al campione Pietro Mennea, prima di riversarsi lungo le principali strade della città di Barletta. Il percorso successivamente al raduno sulla litoranea di Ponente ha interessato via San Samuele, corso Vittorio Emanuele, corso Garibaldi e corso Cavour, prima di giungere per il dibattito finale nell’anfiteatro del castello svevo di Barletta.

Colori, musica e amore, i simboli del Barletta Pride 2018, con più di 1.500 persone che hanno marciato per difendere l’uguaglianza e i diritti LGBTQI, nella città scelta quest’anno come sede regionale dell’evento dedicato all’orgoglio gay. Una manifestazione pacifica che ha inondato le vie della città della Disfida dei colori della pace e della parità, intitolata e dedicata quest’anno alla tematica “Generi oltre il genere”.

Un momento dedicato a combattere la violenza e la discriminazione di ogni genere al quale hanno partecipato manifestanti di ogni età, dalle associazioni ai liberi cittadini. Vladimir Luxuria, vera e propria icona della lotta alla discriminazione di genere, nella sua presentazione non ha risparmiato al ministro della famiglia Lorenzo Fontana una simpatica battuta: “Lui una fontana, noi una marea”, successivamente alle recenti dichiarazioni sulla questione aborto e famiglie arcobaleno.

Barletta è divenuta simbolo di una città a colori, dove si accoglie e non si discrimina, in nome dell’amore universale. Il corteo ha visto infatti una cospicua partecipazione di cittadini che hanno atteso il passaggio per le strade della manifestazione, prima dei saluti nei giardini del castello.