Nella scorsa giornata è giunta presso la nostra redazione la preziosa segnalazione di un lettore in transito nella zona del parcheggio riservato alla Guardia di Finanza (GdF) a Barletta, nell’area presente sulla litoranea Pietro Mennea dove ogni anno, nel corso della Festa Patronale viene installato il Luna Park. Ci siamo recati nella suddetta area subito dopo la segnalazione e la situazione che si è presentata dinanzi ai nostri occhi e che vi illustriamo con le immagini in galleria, mostra solo degrado e abbandono. L’istantanea dell’area in questione è pessima, con una serie di rifiuti abbandonati tra cui nella scorsa sera figurava anche un divano giallo, privo di una gamba, evidentemente portato via nel corso della notte.

Una casetta in cemento, oggi del tutto inutile, un tempo stazione di rilancio per la depurazione delle acque reflue che provenivano da varie zone, poi convogliate verso l’impianto di depurazione. Un’area accanto alla quale è presente la preziosa ed antichissima chiesetta della Madonna del Carmine (ristrutturata da un’antica e potente famiglia barlettana in segno di devozione).

Vista la capacità limitata di questa prima stanzioncina di rilancio, attualmente ne esiste una seconda, sempre collocata sulla litoranea di Ponente di Barletta, nei pressi della Lega Navale. Questo significa che l’antica stazione di rilancio, inattiva da anni, dovrebbe e potrebbe essere completamente abbattuta, evitando l’evidente ostruzione di visuale per quanto concerne il bellissimo panorama della litoranea. L’abbattimento eviterebbe l’accumulo di sporcizia che costantemente si ritrova in quella zona, tra l’altro area di transito anche per famiglie e bambini, soprattutto nel periodo estivo in occasione della Festa Patronale di Barletta e per altri eventi che prendono vita nei pressi della suddetta area.

Immondizia di ogni genere, vecchi vestiti abbandonati ed indumenti intimi, bottiglie di vetro, alcune anche rotte, resti di animali, sterpaglia, cibo e ogni genere di rifiuto compaiono nei pressi e all’interno della casetta in cemento lì abbandonata, un tempo struttura utilizzata per il riciclo delle acque reflue. All’interno è possibile vedere i resti di giacigli approssimativi, probabilmente nel corso della notte questo luogo diventa un pratico rifugio, immerso completamente nella sporcizia.