Barletta 1922, aprile dolce dormire: nessun sondaggio ufficiale per la società

Soci dimissionari, non ci sono offerte ufficiali

Aprile, dolce dormire. Un detto che nel caso del Barletta 1922 ben si adegua a descrivere la calma piatta che si percepisce intorno alle sorti biancorosse a un mese esatto dall’annuncio delle dimissioni in blocco di Mario Dimiccoli, Pino Pollidori, Walter Dileo e Vincenzo Bellino, arrivate all’indomani della sconfitta di Brindisi e della matematica eliminazione dalla corsa playoff nel campionato di Eccellenza. Dall’1 al 30 aprile nessuno ha bussato alle porte dei soci uscenti. Parola dello stesso Dileo, intervenuto nel corso di Eccellenza di Puglia su Telesveva.

Linea chiara, quindi. Il club è in vendita a costo zero e senza debiti, assicurano i componenti dell’organigramma che hanno annunciato l’addio ai quadri societari, ma chi vorrà subentrare in sella al Barletta 1922 dovrà comunque esibire delle garanzie. Che non saranno valutate – almeno in questa fase – dall’amministrazione comunale. Contrariamente a quanto accaduto nell’estate 2017, infatti, il titolo sportivo non è stato restituito al Comune. 

Al netto dei rumors di rito, il primo mese del Barletta senza una società con l’intenzione di andare avanti alla guida è trascorso senza novità. Nella corsa contro il tempo per evitare la terza estate calda nell’arco di quattro anni, un ruolo fondamentale l’avrà anche il futuro dello stadio Cosimo Puttilli, che si appresta il 3 maggio a celebrare il quarto anniversario dall’ultimo evento sportivo ufficiale disputato. Barletta-Foggia 0-1, campionato di Lega Pro. La riapetura parziale dell’impianto potrebbe essere l’sesca fondamentale per suscitare l’interesse di potenziali investitori.