Varco pedonale tra via Andria e via Callano già messo a dura prova dalla pioggia

Fanghiglia e pozzanghere lungo il percorso

Dallo scorso venerdì, 10 maggio, i cancelli che da febbraio – dall’avvio dei cantieri che hanno portato alla chiusura i passaggi a livello di via Andria e via Vittorio Veneto – sono stati aperti, con l’intento di collegare due quartieri di Barletta rimasti isolati e dando vita a un varco pedonale tanto atteso quanto richiesto da residenti e impiegati nelle aziende in zona. Il passaggio attraversa le proprietà Dileo e Messina ed è percorribile solo dai pedoni, nonostante qualche motociclista abbia provato un’incursione. Qual è allora l’inconveniente? L’asfalto, o meglio la presenza dello stesso solo per qualche metro, prima di lasciare il passo a un misto di brecciolina e terra che è stato già messo a repentaglio dalle abbondanti piogge di questa settimana. Abbondanti pozzanghere e piccoli accumuli di fanghiglia rendono il varco accessibile solo con scarpe comode ai piedi, per evitare di essere alla mercè dei tratti sconnessi. Più che una soluzione, un tampone. Per comodità e logica. Perché se è vero che ora via Andria e via Callano sono collegate, evitando a decine di persone ogni giorno perdite di tempo e spreco di benzina, è altrettanto vero che solo un collegamento con via Romagnosi, nel tratto di cantiere riguardante il quartiere Patalini, la cui realizzazione è però di competenza di Ferrotramviaria, permetterebbe ai residenti di non essere tagliati fuori dal centro abitato. Nel varco pedonale, per ora, resta la prima pietra. Attendere l’asfalto è il minimo che la cittadinanza possa chiedere.