Cittadella della Musica Concentrazionaria nella sala Koch del Senato

Cittadella della Musica Concentrazionaria nella sala Koch del Senato

Recupero quasi completo dell’area dell’ex Distilleria-il racconto della mattinata romana

Un’altra importante sfida è quella che renderà Barletta capitale della musica concentrazionaria, grazie al grande impegno del maestro e pianista barlettano Francesco Lotoro che ha raccolto per circa trent’anni la musica composta nei campi di concentramento dal 1933 al 1953, recuperando oltre 8000 partiture, 10.000 documenti concernenti la produzione musicale nei Campi, oltre a circa 3000 pubblicazioni universitarie sull’argomento. Il grandioso progetto di ciò, che sorgerà presso una grande area dell’ex Distilleria prevedendone il suo recupero in pochi anni quale sito di archeologia industriale, è stato presentato in altre occasioni nella nostra città. Ieri mattina, in un incontro organizzato dal senatore barlettano Ruggiero Quarto (M5S), se ne è parlato presso la sala Koch di Palazzo Madama a Roma, sede del Senato della Repubblica. Dunque, un’eco assolutamente di primo piano, sia dal punto di vista istituzionale sia da un punto di vista nazionale.65783073_474664209976730_7209250898671828992_n (1)

Far risuonare le parole chiave del riuso, riqualificazione, recupero del ‘già costruito’, salvataggio dalla speculazione selvaggia, è stato motivo di orgoglio soprattutto in chi ha attraversato le lunghe peripezie per il salvataggio attraverso il decreto di tutela nei primi anni ‘90, battendosi poi per l’acquisto da parte comunale nel 2004. Ricordato l’impegno del FRED (forum per il riuso dell’ex distilleria), per cui Quarto ha citato due nomi fra tutti: Pietro Doronzo e Ottavio Marzocca. Alcune cose sono state fatte in questi anni nell’area (il GOS, l’Orto botanico, l’incubatore d’impresa, le case per gli anziani), ma questo progetto è la ciliegina sulla torta che valorizzerà non solo gran parte dell’area restante, ma l’espressione culturale della città diventando un punto nevralgico a livello internazionale. Insomma davvero “Un sogno fatto storia”. La bellissima sala Koch ha accolto molti protagonisti della vita sociale, politica, amministrativa della città della Disfida e non solo; hanno presentato il progetto, che tenderà a valorizzare il valore storico del luogo, lo stesso maestro Lotoro con il progettista arch. Nicolangelo Dibitonto, e ha portato i saluti istituzionali del Comune di Barletta, il Presidente del Consiglio comunale Sabino Dicataldo. Quest’ultimo ha ricordato come questa straordinaria idea abbia visto la luce con la passata Amministrazione di Pasquale Cascella, giustamente presente all’incontro romano di ieri. Presenti oltre ai tre senatori barlettani-oltre a Quarto, la sen. Assuntela Messina e il sen. Dario Damiani-una delegazione di alcuni consiglieri comunali, il consigliere regionale e comunale Ruggiero Mennea, la Presidente del Consiglio comunale dell’amministrazione passata, Carmela Peschechera, oltre a diversi rappresentanti istituzionali non barlettani. L’incontro è stato moderato dal giornalista Francesco Zagaria. In conclusione l’esecuzione di brani composti nei campi di prigionia, ad eseguirli i musicisti Fabrizio Signorile (violino I e chitarra), Cecilia Zonno (violino II), Ester Augelli (viola), Elia Ranieri (violoncello), Alberto Boggia (oboe), Angelo De Leonardis (baritono), Paolo Candido (cantore).

È possibile andare in cantiere già dal prossimo anno, posta la decisione del Comune di dare priorità a determinati ambiti della realizzazione.