Goletta Verde promuove il mare di Barletta, malissimo per Boccadoro

Goletta Verde promuove il mare di Barletta, malissimo per Boccadoro

Presentati i risultati del monitoraggio di Legambiente, migliora la BAT

Cinque campionamenti su ventinove eseguiti lungo le coste pugliesi risultano fuori dai limiti di legge e di questi tre sono “fortemente inquinati”. Anche per la BAT ci sono dei cartellini rossi da parte della storica iniziativa di Legambiente che ha girato per le coste della regione con la sua “Goletta verde”, presentando ufficialmente i risultati a Bari ieri mattina. È questo il caso dello sbocco della vasca di Boccadoro tra Barletta e Trani, meta prescelta anche da alcuni concittadini della Città della Disfida.

I prelievi sono stati eseguiti dalla squadra di tecnici tra il 22 e il 25 giugno scorso; i parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo. Se i punti campionati lungo la costa della nostra Provincia, l’unico risultato negativo, come detto, riguarda Boccadoro; risultano invece entro i limiti di legge i prelievi effettuati a Trani, presso il molo a destra sulla spiaggia Matinelle; a Margherita di Savoia, nella Riserva Naturale della Salina, alla foce del torrente Carmosina e sulla spiaggia presso il lungomare Cristoforo Colombo; a Bisceglie, in località Salsello sulla spiaggia del lungomare incrocio Mauro Dell’Olio e a Barletta, presso la spiaggia libera della litoranea di Ponente.

È stato ricordato che tra i fattori che possono inficiare il processo depurativo degli impianti ci sono anche, forse soprattutto per la nostra realtà territoriale, gli scarichi anomali ovvero gli arrivi impropri di acque meteoriche, di vegetazione e di natura lattiero-casearia. In tutta la Puglia, sono 44 gli impianti di depurazione soggetti a scarichi anomali, tra cui ci sono ben sette segnalazioni che riguardano Andria, quattro anche per la stessa Barletta. Importante è anche incentivare il riutilizzo delle acque reflue in agricoltura, come sta spingendo a fare negli ultimi anni la Regione Puglia finanziando ben 32 anche a Barletta.