Una seduta di Consiglio comunale rovente, almeno per l’Amministrazione e per il sindaco Cannito in particolare, poiché in questi giorni scorsi sono venuti al pettine diversi nodi che hanno riguardato più che altro la gestione politica delle nomine assessorili e non solo. Proprio nelle ultime ore si è venuti a conoscenza, tramite un comunicato ufficiale, dell’annuncio delle dimissioni da parte dell’avv. Cianci, da amministratore della municipalizzata Bar.s.a. Ma procediamo con ordine.

Consiglio Comunale (15)Innanzitutto, il Sindaco ha dato comunicazione ufficiale dell’insediamento del nuovo assessore alle Politiche Sociali, Nicola Salvemini, e delle distribuzioni di alcune deleghe, detenute finora dalla Lacerenza come vi avevamo già riferito. Durante le consuete interrogazioni dei consiglieri all’Amministrazione comunale, la consigliera Carone (M5S) ha sottolineato le difficoltà alla mobilità cittadina causate dalla chiusura improvvida di piazza Caduti. Sappiamo che la volontà è scaturita dalla necessità di valorizzare il monumento del muro laterale dell’edificio dell’ex Posta, luogo dell’eccidio del 1943; l’assessore all’Ambiente Ruggiero Passero ha sostenuto l’obiettivo dell’Amministrazione di aumentare le aree pedonali nel centro cittadino, tuttavia l’operazione è ancora in fase di sperimentazione. Il consigliere Doronzo (Città Futura) è intervenuto sul tema che riguarda la Bar.s.a., In particolare la sua gestione del Global Service la cui proroga del contratto scade proprio oggi, facendo pendere una grave incertezza su decine di lavoratori con le loro famiglie; l’assessore con delega alla municipalizzata, Lucia Ricatti, ha detto che la Giunta con una delibera ha intenzione di rinnovare il contratto per un altro anno “ponte”, per poi passare a una riprogrammazione dei servizi attualmente in essere. Non si vogliono compromettere i posti di lavoro, anzi nella delibera si fa esplicito riferimento alla creazione di contratti pluriennali per gli stessi lavoratori. Un «corto circuito tra l’istituzione comunale e la sua municipalizzata», stigmatizzato dal consigliere Doronzo con cui ha commentato la notizia delle annunciate dimissioni di Cianci, per cui l’Amministrazione comunale sta correndo ai ripari. Ma è sulla discussione del secondo punto all’ordine del giorno, cioè sui temi politici, che si è aperta la pagina più calda dell’incontro di ieri. Il consigliere Delvecchio (PD), sostenendo come «il “cambiamento” annunciato da questa Amministrazione non ci sia stato, anzi, in quasi un anno e mezzo di mandato, accumulando critiche e scandali per le nomine assessorili». Bisogna registrare anche un’altra novità, cioè la presenza in Consiglio, in prima assoluta, dell’assessore alla Cultura Graziana Carbone. Un po’ tutti gli interventi dei consiglieri d’opposizione hanno messo il dito nella piaga, chiedendo le motivazioni degli ultimi ‘balletti’di nomine dell’Amministrazione. «La città è scontenta – ha chiarito nel suo intervento il consigliere Mennea (PD) – Questo è il momento peggiore per la chiusura di una piazza centrale, poiché ci sono troppi cantieri aperti nella città, a cominciare da quello per il sottovia di via Andria: riaprite piazza Caduti! Prima si deve fare un piano di mobilità sostenibile e alternativa, poi chiudiamo tutto il centro storico»; dallo stesso consigliere è stata messa sul tavolo anche la questione della non votazione da parte di molti consiglieri della stessa maggioranza barlettana di Cannito alla presidenza della Provincia, soprattutto come rappresentante della città che per prima si è battuta storicamente per questo Ente. Il consigliere Coriolano (M5S) ha chiesto direttamente le dimissioni del Sindaco: prima di tutto come responsabile della Giunta, che non avrebbe, a suo dire, rispettato la legge n. 156/2014 sulla parità di genere, dove nel suo art. 137 prevede il 40% della composizione dei gruppi istituzionali del genere opposto. Nel nostro caso ci sono solo tre donne e sette uomini, compreso il Sindaco, oltre alle questioni di familismo, amicizia e trasversalismo politico che riguardano le ultime nomine. Interventi anche dalla maggioranza, la consigliera Mele (Forza Barletta) ha riferito al sindaco Cannito di sentirsi presa in giro e avendo perso l’entusiasmo fiducioso dell’inizio, legato alla figura di Cannito, anche per la mancata nomina di un assessore di riferimento del proprio gruppo: perciò vorrà rappresentare una parte critica all’interno della maggioranza. Ha incalzato il consigliere Doronzo proponendo di superare la logica di un anno per il rinnovo del contratto dei lavoratori Bar.s.a, ma di procedere per un rinnovo pluriennale «però questo va contro le logiche elettoralistiche in vista del prossimo appuntamento per le Regionali». Nel suo intervento conclusivo, il Sindaco, con riferimento alla chiusura al traffico di piazza Caduti ha anticipato che probabilmente la sperimentazione può dirsi fallita.

Sui successivi punti all’ordine del giorno, variazioni di Bilancio e riconoscimento di debiti fuori bilancio, le opposizioni hanno abbandonato l’aula dopo una sospensione causata da una discussione tra i consiglieri di Città Futura e il vice sindaco Lanotte, e i punti sono stati approvati dalla maggioranza in serie, dandoli per letti.