Grazia Desario: «In consiglio comunale non c’è parità di genere»

Grazia Desario: «In consiglio comunale non c’è parità di genere»

«Solo tre donne presenti, il sindaco dia risposte»

Il Sindaco rispetti le donne e osservi la legge. Siamo sempre alle solite, noi donne ignorate e sottovalutate dalla politica tutta al maschile.
Sono profondamente risentita di come, ancora oggi, le donne non vengano valorizzate nelle competenze, sconcertata di come, in un Paese sviluppato, ci siano ancora segni di arretratezza, di discriminazione e di come nelle istituzioni la parità di genere sia ancora un miraggio, soprattutto nei Comuni e nelle Regioni. La nostra giunta comunale ritratta fedelmente questa disparità, infatti è composta da 7 maschi e 3 femmine, tra intoccabili e marionette”. Queste le dichiarazioni della Coordinatrice Bat di Italia in comune, Grazia Desario che «all’ennesimo sfregio che le donne ricevono dal Sindaco Cannito», decide di scrivere una lettera aperta resa pubblica a tutta la cittadinanza. Di seguito il testo integrale:

«Gentile sindaco, desidero portare alla Sua attenzione la seguente situazione . All’indomani dal suo insediamento a primo cittadino ha provveduto alla composizione della giunta comunale e lo ha fatto celermente e rispettando gli accordi presi con tutte le forze politiche di maggioranza. Peccato, però, che non abbia rispettato la normativa in tema di parità di genere! La legge 56/2014 dispone che “nelle giunte dei Comuni superiori a 3000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%. Trattandosi di legge , lei non solo non l’ha rispettata, ha continuato ad ignorarla per ben 18 mesi e la sua figura istituzionale non le consente di infrangere la legge, ma dovrebbe essere di esempio a tutta la cittadinanza.
Nell’attesa del rimpasto tanto agognato, con le dimissione dell’assessora Lacerenza e sostituita dall’attuale assessore Salvemini, ha confermato il perpetuarsi della sua noncuranza e indolenza nel rispettare la legge, e ha anche confermato la difficoltà che ha lei e la sua maggioranza nel proporre una donna, dico lei perché continua ad affermare pubblicamente che sono sue nomine. Aggiungo a questa breve cronistoria che, durante il Consiglio Comunale del 30 ottobre c.a., ad una domanda di attualità, lei ha dato una risposta vaga e poco credibile, e cioè, di aver avuto un dialogo, un confronto con la Commissione delle pari opportunità di Bari, con una rappresentante il cui nome a lei è sfuggito o ignorato , e che siate convenuti che la presenza di tre assessori del genere femminile in giunta soddisfaceva il requisiti della legge e che la persona con la quale ha interloquito in incognita, abbia preso atto della sua correttezza.
Bene!!! Poiché credo alle sue parole, vorrei chiederle se questo incontro è avvenuto in modo informale o istituzionale e se, vuol rendere pubblico alla cittadinanza, attraverso un documento, chi della Commissione delle pari opportunità abbia questa autorità a dover decidere di non fare rispettare la legge.
Lo dico per Lei, signor Sindaco, perché se le sue dichiarazioni fatte in assise dovessero essere solo sue considerazioni, lei dovrebbe immediatamente dimettersi e chiedere scusa all’intera città per aver mentito e per non aver rispettato una legge. Per correttezza e rispetto del ruolo che riveste , le comunico che ho già provveduto a rendere noto al Presidente della Commissione Pari Opportunità, dottoressa Patrizia Del Giudice, questa anomalia che si perpetua da anni, mettendo a conoscenza anche le sue dichiarazioni rilasciate in Consiglio Comunale».