Lapidi ed ornamenti funebri abbandonati nelle campagne di Ariscianne

Lapidi ed ornamenti funebri abbandonati nelle campagne di Ariscianne

Ora è caccia ai responsabili

Lapidi di diversi defunti ma anche ornamenti funebri ed altro materiale, probabilmente proveniente dal cimitero di Trani, accatastato alla rinfusa e scaricato nelle campagne in zona Ariscianne in territorio di Barletta. La denuncia, partita ieri mattina su facebook da parte di una cittadina tranese, sdegnata per il ritrovamento che è uno schiaffo alla comunità ed alla memoria prima ancora che all’ambiente. Un ritrovamento ed una denuncia che arriva proprio nei giorni dedicati in realtà ai propri cari ed ai defunti. Una denuncia social che ha permesso di far scattare immediatamente l’azione della Polizia Locale di Trani subito al lavoro per dirimere la vicenda. C’è da capire, infatti, come quel materiale sia finito in quel luogo e soprattutto chi le abbia portate lì. Sul posto vi è stato un sopralluogo di Polizia Locale ed AMIU anche se essendo territorio di Barletta non si è potuto far altro che informare le autorità preposte barlettane.

Di contro si è comunque al lavoro, visti anche i dettagli fotografici con nomi e date di morte, per risalire a chi avrebbe potuto scaricare quel materiale in campagna dopo, probabilmente lavori specifici all’interno del cimitero di Trani. Tanto sdegno sui social, tanto impegno per dirimere rapidamente la vicenda da parte delle autorità tranesi con in testa il Sindaco Amedeo Bottaro che, a poche ore dalla denuncia facebook, ha voluto spiegare come ci si sia immediatamente attivati per rintracciare i responsabili. «Non sarà difficile arrivare ai responsabili – ha spiegato il primo cittadino – e dopo aver accertato ogni singola responsabilità agiremo in danno. Ringrazio chi, come sempre (ora in campagna elettorale di più) ha attribuito subito colpa al sindaco senza conoscere i regolamenti e le normative». Il regolamento di Polizia mortuaria per Trani, infatti, specifica come tutti gli interventi su loculi o defunti, siano a carico diretto dei privati e non dell’ente. Ma il Primo Cittadino spiega anche come sia necessario, per le denunce, utilizzare sempre i canali ufficiali della Città di Trani.  Il rischio è quello di allertare in modo preventivo i responsabili come accaduto in questo caso. Nella notte, infatti, ignoti si sono nuovamente recati nel luogo dell’abbandono ed ha distrutto completamente quelle lapidi in cui erano visibili nomi e date di nascita probabilmetne per cercare di cancellare le tracce. Ma le foto sono piuttosto chiare e permetteranno rapidamente di arrivare ai responsabili.