«Siamo soliti affermare in quest’epoca super tecnologica e iper liquida che le nuove generazioni siano vittime di un degrado culturale e sociale non del tutto indifferente. In questa nuova era, quasi alla fine del secondo decennio del terzo millennio, tutto ciò sembra impossibile. Immagine simbolo di quanto descritto nella prima parte è ciò che è accaduto la notte della Vigilia dell’Immacolata Concezione nel quartiere di Santa Maria, precisamente in Via Ettore Fieramosca. In un primo momento, ragazzini divertiti dall’ebrezza dell’alcol o da qualche tipo di droga, accendono una bombetta in alcune buste di rifiuti facendoli disperdere per il marciapiede. Non contenti della bravata, esaltati dalla potenza che uno scoppio può provocare, lanciano una ennesima bombetta nel portone di alcuni residenti del quartiere. Il portone in questione si era aperto durante lo scoppio di altri ordigni. Inutile dire che l’intervento della volante della Polizia non ha risolto nulla poiché i ragazzi in questione si siano volatilizzati in pochissimo tempo. Contenti o no, i residenti sono disperati. Per quanto il diritto al divertimento possa essere sacrosanto, si debba contenere alla libertà delle altre persone. E intanto, il quartiere più antico di Barletta si svuota sempre più. Ignorato da ogni richiesta alle alte cariche cittadine. Abbiamo bisogno di un disperato intervento, prima che qualcuno si faccia giustizia da solo, evitando ogni qual tipo di martirio mediatico e personale. Legittimo o no, non abbiamo bisogno di farci giustizia da soli, abbiamo bisogno che tutto ciò scompaia, che finalmente ci siano serie prese di posizione e interventi concreti e mirati da parte del Sindaco Cannito e delle forze di Polizia. “In questo mondo nuovo si chiede agli uomini di cercare soluzioni private a problemi di origine sociale, anziché soluzioni di origine sociale a problemi privati, diceva un certo Bauman».

Giuseppe Schiavone