«Sono orgoglioso, felice ed emozionato; l’approvazione della mozione presentata al Consiglio comunale, la massima assise della nostra città, assume un particolare significato in questi giorni nei quali i nostri monumenti, le nostre scuole vengono deturpate con svastiche e sulla porta di casa di una partigiana deportata nel lager di Ravensbruck appare la scritta “QUI ABITA UN EBREO”». A dichiararlo è Roberto Tarantino in qualità di Presidente dell’ANPI Bat “Anna Mascherini e Francesco Gammarota“.

Con l’approvazione della mozione, il Consiglio comunale

· ha ribadito fedeltà e convinta adesione della Città di Barletta ai valori di democrazia, di libertà, di solidarietà, di eguaglianza della nostra Costituzione nata dalla Resistenza e dalla Guerra di Liberazione e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani approvata il 10 dicembre 1948 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite;

· espresso solidarietà e vicinanza alla Senatrice Liliana Segre, vittima di vili, violenti, vergognosi insulti, minacce e attacchi.

· dà mandato al Sindaco di iscrivere la Città di Barletta all’Anagrafe antifascista promossa dal Comune di Stazzema, luogo di una delle stragi più sanguinose commesse durante l’occupazione tedesca in Italia

· si impegna a tutelare i “luoghi della memoria” presenti nella Città e legati alla Storia della Resistenza e alla sanguinosa occupazione nazista del settembre 1943;

· si impegna a promuovere, stimolare e sostenere iniziative delle Associazioni e della Scuole cittadine finalizzate alla conoscenza, allo studio, alla riflessione sui principi e sui valori della Costituzione repubblicana e sulla storia della Resistenza e della Guerra di Liberazione con particolare riferimento al contributo dato da donne e uomini del nostro territorio;

· si impegna a non limitare, nel 2020, le celebrazioni dell’annuale Festa della Liberazione al solo 25 aprile, ma a prevedere e programmare, per il 75° anniversario, una serie di iniziative e manifestazioni che diano particolare solennità alla ricorrenza.

«Contro ogni forma di violenza, discriminazione razziale, intolleranza, ogni anacronistico rigurgito di una ideologia, quella nazifascista, che ha condotto popoli in una assurda guerra, che ha sterminato milioni di innocenti, che ha conculcato, violato, negato diritti e libertà delle persone, è necessario dire parole di condanna forti e chiare – conclude il Presidente Tarantino. Che sia il Consiglio comunale di una città, come Barletta legata alla Storia della Resistenza e della Lotta di Liberazione, assume un significato e un valore particolari».